Il lutto
Il bullo di Antraccoli in carcere dopo aver compiuto sei furti
Preso dai carabinieri dopo che dieci giorni fa era stato arrestato dalla polizia
LUCCA. L’irriducibile adesso è in carcere. Perché eludendo il nuovo provvedimento degli arresti domiciliari domenica mattina esce dall’abitazione di Antraccoli e mette a segno sei furti vicino casa – tre su auto e altrettanti nelle pertinenze di villette – entrando anche in contatto con uno dei derubati che lo affronta ma poi è costretto a lasciarlo andare. Il raid non resta impunito. Una telecamera immortala il ladro – che indossa sempre gli stessi abiti – e nonostante il passamontagna i carabinieri lo riconoscono e lo arrestano ieri recuperando l’intera refurtiva. Davide Palumbo, 18 anni, una travagliata vicenda familiare alle spalle ora è recluso nel carcere di Massa. Era lui che, 10 giorni fa in centro storico, si era reso responsabile di estorsione ai danni di un adolescente di 16 anni sottraendogli uno zainetto. Il suo atteggiamento da bullo – che lo aveva portato nel 2020 a commettere il reato di rapina in concorso con coetanei e con un maggiorenne – era proseguito anche dopo la successiva scarcerazione disposta all’inizio della scorsa settimana dal gip che aveva applicato l’obbligo di dimora a Lucca e il divieto di uscire di casa dalle 18 alle 8 del mattino. Il diciottenne, invece di attenersi a quanto stabilito, il giorno della scarcerazione era stato notato verso le 20 aggirarsi tra porta San Pietro e piazzale Ricasoli in compagnia di quattro coetanei. L’obbligo di dimora era stato trasformato in arresti domiciliari. Ma Palumbo non si è dato per vinto. Domenica mattina è uscito di casa forzando tre auto in sosta e rubando una torcia elettrica e altri oggetti. Poi è entrato nel giardino di altrettante case di Antraccoli dirigendosi verso le pertinenze in legno o cemento e impossessandosi di un televisore 32 pollici, una macchinetta per il caffé, due portafogli, occhiali da sole, attrezzi da lavoro e varie suppellettili. Uno dei padroni di casa si è accorto della presenza del giovane ed è uscito per affrontarlo, ma alla fine il diciottenne si è dileguato. Ieri mattina i derubati hanno presentato denuncia ai carabinieri di San Concordio. E i militari, dopo aver visionato una telecamera posta nella zona dove sono avvenuti i colpi, sono andati a casa di Palumbo trovando lui e tutta la refurtiva che è stata riconsegnata.
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