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Caso San Ginese: aperto il tavolo di crisi per salvare i 26 posti

Lavoratori dello stabilimento di Capannori con la fascia “Io bevo latte San Ginese
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Lavoratori dello stabilimento di Capannori con la fascia “Io bevo latte San Ginese

Al mattino in Regione l’incontro con i sindacati, al pomeriggio quello con i rappresentanti della società Arborea 3A

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CAPANNORI. Primo passo per cercare una soluzione al dramma vissuto da 26 lavoratori e dalle loro famiglie. Si è aperto giovedì 10 febbraio con un doppio incontro, il tavolo di crisi regionale sulla vertenza San Ginese-Arborea. Al mattino l’assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi e Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro del presidente Eugenio Giani, hanno incontrato i rappresentanti sindacali, il presidente della provincia di Lucca nonché sindaco di Capannori Luca Menesini e il consigliere comunale di Lucca con delega al lavoro Roberto Guidotti. Nel pomeriggio c’è stato invece il faccia a faccia con i rappresentanti dell’Arborea 3A, la società sarda proprietaria della San Ginese di Capannori che pochi giorni fa ha annunciato il licenziamento di tutti e 26 i dipendenti dello stabilimento lucchese, destinato quindi alla chiusura.

«La Regione c’è e siamo convinti che anche in questo caso sia possibile, oltre che doveroso, difendere le 26 famiglie che rischiano il licenziamento e un modello di produzione radicato sul territorio, un marchio storico dell’azienda capannorese; abbiamo già convocato l’azienda» ha dichiarato Fabiani. «Siamo vicini ai lavoratori e seguiremo questa vicenda con attenzione – ha aggiunto l’assessora Saccardi – cercheremo risposte dall’azienda ed esploreremo ogni possibilità per salvare i posti di lavoro».

«I sindacati Fai Cisl, Cgil e Uila Uil di Lucca apprezzano la vicinanza di tutti i livelli della politica e delle istituzioni – si legge sulla nota unitaria dei sindacati – già nel pomeriggio potrebbe avvenire l’incontro del tavolo (come poi in effetti è avvenuto ndr) con l’azienda a cui verrà chiesto chiarezza e sincerità. Ribadiamo che la prima tappa del percorso dovrà essere il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di accompagnamento alla pensione per i lavoratori vicini a questo traguardo».

«Una prima tappa importante – aggiunge poi Amedeo Sabato, segretario della Fai Cisl Toscana Nord – per scongiurare il rischio di perdere la storica azienda capannorese e disinnescare i 26 licenziamenti annunciati con lettera dalla San Ginese-Arborea di Capannori il 31 gennaio scorso. L’azienda non deve chiudere, ci aspettiamo che i vertici responsabilmente a questo punto ritirino la procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 26 lavoratori. È importante l'impegno che il vicepresidente e assessore all'agricoltura Stefania Saccardi ci ha manifestato assumendosi l’incarico di convocare l'azienda al tavolo di crisi. Importante la presenza del consigliere con delega al lavoro Fabiani, del sindaco di Capannori e presidente della Provincia Menesini, del consigliere con delega al lavoro di Lucca Roberto Guidotti, e delle sigle sindacali, oltre alla solidarietà che ci è arrivata anche di tanti soggetti intervenuti in questa vicenda. A questo punto è auspicabile il coinvolgimento delle associazioni degli allevatori che insieme a tutti gli attori possono cercare la soluzione anche attraverso un soggetto esterno ad Arborea. Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori e, responsabilmente, lo sciopero lavorando: tutti indossano la fascia “Io bevo latte San Ginese”, per sostenere un’importante campagna di solidarietà più diffusiva possibile».

«Apprezziamo la vicinanza delle istituzioni – è la dichiarazione delle Rsu interne – e richiamiamo alla responsabilità sociale l’Arborea, anche in nome del cambio di denominazione “Benefit Corporate” che deve esprimere principi di equità: e l’apertura della procedura di licenziamento inviata tre minuti dopo un incontro durato non più di 20 minuti tra azienda e sindacati non rispondono certo a questo requisito».

Nel pomeriggio poi il primo incontro tra la Regione e i rappresentati dell’Arborea 3A («Non abbiamo voluto mettere altro tempo in mezzo e lo abbiamo convocato subito», spiega Valerio Fabiani). Un incontro definito interlocutorio, in attesa del tavolo a cui parteciperanno, contemporaneamente, tutte le parti coinvolte e che sarà convocato presumibilmente per la prossima settimana.

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di Redazione web