Il Tirreno

Lucca

lucca

ll Comune ai proprietari di case sfitte: datele all’housing sociale

Luca Meconi
ll Comune ai proprietari di case sfitte: datele all’housing sociale

L’amministrazione: ci sono fondi a copertura di mancati pagamenti di affitto e per fare ristrutturazioni

3 MINUTI DI LETTURA







lucca. Convincere i proprietari di case sfitte a destinarle all’housing sociale. È questo il principale obiettivo della nuova campagna di comunicazione “Non fidarsi è bene. Fidarsi è meglio” presentato dall’assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli assieme al presidente della Fondazione Casa Carlo Lazzarini e da Serena Marchetti del Gruppo volontari accoglienza immigrati (Gvai). Non si sa quante siano all’interno del comune di Lucca le case attualmente sfitte in quanto non è mai stata fatta una mappatura in questo senso, ma sicuramente sono molte e da qui parte l’idea del Comune: invitare i proprietari a non lasciarle abbandonate a se stesse ma affittarle con tutte le garanzie che questo nuovo progetto offre. Innanzitutto, tra inquilino e proprietario c’è un terzo soggetto che tutela il proprietario dell’immobile.

In concreto, se l’inquilino non dovesse pagare l’affitto per un mese lo deve segnalare subito e, anche attraverso gli uffici legali, vengono attivate tutte le procedure necessarie per arrivare, in ultima istanza, allo sfratto. Il proprietario ha dei vantaggi: con i 300.000 euro circa stanziati da questo progetto, viene istituito un fondo garanzia di eventuali rischi. In più, vengono dati contributi per effettuare lavori di adeguamento e di ordinaria manutenzione all’immobile, in parte a fondo perduto in parte da scalare dalla quota di affitto. L’inquilino è sempre sostenuto e seguito in ogni passaggio burocratico dal Gvai: sia nelle fasi iniziali della stipula del contratto (volture, registrazioni, sopralluogo per la sicurezza come ad esempio controllo che la caldaia sia a norma, reperimento del mobilio a titolo gratuito grazie anche all’attività di altre associazioni di volontariato e della Caritas) sia nella fase finale. Inoltre, in tutto il periodo di locazione le famiglie vengono continuamente visitate per capire se ci possono essere problemi di qualsiasi genere e per cercare di risolverli al più presto.

Anche questo è un elemento che tutela ulteriormente il proprietario. Il timore del Comune è che, adesso che sono ripartiti gli sfatti dopo che durante i mesi della pandemia erano stati sospesi, ci siano molte famiglie che nelle prossime settimane si possano trovare senza casa. Da qui l’idea del nuovo progetto e l’invito a tutti di aderire. Il servizio di Agenzia sociale per la casa del Gvai è attivo dal 1995 e le famiglie oggi seguite dagli operatori sono circa 70. Per quest’anno è previsto che siano circa 40 gli sfratti e il numero è destinato a salire nei prossimi mesi. «Come Comune – afferma l’assessora Valeria Giglioli – abbiamo messo in atto misure straordinarie per sostenere le famiglie, con interventi sia per il pagamento degli affitti che per il pagamento delle utenze domestiche. L’inizio del nuovo anno ha comportato una nuova richiesta di aiuto: si tratta di famiglie alle quali è fondamentale dare una risposta rapida per evitare che si generino nuove situazioni di marginalità. Con questo progetto l’inquilino viene accompagnato passo dopo passo e il proprietario è seguito. Il rischio, che in condizioni normali è assunto dal locatore, in questo caso viene assunto dall’Agenzia sociale per la casa che fornisce tutte le garanzie necessarie». Per ulteriori informazioni: www.fondazionecasa.it, agenziacasa.gvai@gmail.com, tel. 375 7399970.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa