Attenzione
Lucca, primo paziente trattato con la pillola Pfizer anti-coronavirus
Il medicinale deve essere somministrato non oltre i cinque giorni dall'inizio dei sintomi. Ecco cos'è e come funziona Paxlovid
LUCCA. Trattato il primo paziente nel territorio dell'Asl Toscana Nord ovest con Paxlovid, la pillola Pfizer anti-Covid da prendere a casa destinata agli adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione severa della malattia. Il paziente di trova nell'ambito territoriale di Lucca. La notizia è stata diffusa martedì 8 febbraio dall'azienda sanitaria.
A selezionare i pazienti adatti a ricevere il trattamento con il Paxlovid, ricorda l'Asl in una nota, saranno i medici che hanno in cura malati di Covid con sintomi lievi o moderati. Il medicinale deve essere somministrato non oltre i cinque giorni dall'inizio dei sintomi. Il trattamento non è indicato per tutti, né sostituisce il vaccino (che rimane il principale strumento di prevenzione contro il virus), ed è sottoposto ad un rigido protocollo e allo stretto controllo degli specialistici medici. Esiste infatti un registro Aifa dedicato al monitoraggio dell'uso del Paxlovid, in cui i medici e i farmacisti dovranno compilare la scheda di raccolta dati informatizzata. Il trattamento con Paxlovid consiste nell'assunzione di due compresse di nirmatrelvir e una compressa di ritonavir, due volte al giorno, per cinque giorni. Nell'Asl Toscana Nord ovest proseguono inoltre anche le somministrazioni di farmaci monoclonali, in particolare del Sotrovimab, sviluppato dalla Gsk. I trattamenti con monoclonali effettuati sono 113: 60 nell'ambito di Lucca, 24 nell'ambito di Livorno, 11 nell'ambito della Versilia, 9 nell'ambito di Massa-Carrara, 4 nell'ambito della Valdera, 3 nell'ambito delle Valli Etrusche, 2 nell'ambito della Valle del Serchio.
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