Il dolore
Eelezioni a Lucca, Cecchini rompe gli indugi: «Mi candido a sindaco»
L’ex presidente dell’ordine degli architetti rappresenterà “Lucca civile”: «Dobbiamo cambiare un’azione politica deludente durata dieci anni»
LUCCA. C’è un altro candidato a sindaco di Lucca: è Elvio Cecchini, che ha sciolto le riserve e ha proposto il suo nome per “Lista civile”, il gruppo che si è organizzato dopo le lotta contro il project sulla Manifattura. Il nome dell’ex presidente dell’ordine degli architetti si aggiunge a quello di Francesco Raspini e di Mario Pardini.
Le motivazioni le ha spiegate lo stesso Cecchini: «Negli scorsi mesi un gruppo di rappresentanti della cittadinanza attiva, che ha contribuito attivamente e con successo ad evidenziare le criticità e l’illiceità del Project Financing Manifattura, mi ha rivolto l’invito ad assumere l’onore e l’onere di candidarmi alla carica di sindaco nelle prossime elezioni amministrative. Ho condiviso e condivido questa proposta, innanzitutto perché è necessario dare continuità al gruppo di lavoro che si è, a suo tempo, spontaneamente costituito per cercare di sventare la dilapidazione del bene pubblico Manifattura Sud, ma anche perché, facendo parte di quei tanti che non si sentono rappresentati adeguatamente dalla attuale proposta politica, riteniamo di doverci assumere la responsabilità di promuovere presso la cittadinanza una complessiva, seria, lungimirante e concreta visione della nostra città, libera da opportunismi e dalle clientele che purtroppo affliggono ormai i partiti».
Lista civile nasce per dare «discontinuità a un’azione politica divisiva e deludente, durata dieci anni, che ha saputo realizzare solo per una modestissima parte gli impegni enunciati in fase elettorale e che si è sempre posta, per motivi assolutamente incomprensibili, in contrapposizione con le richieste provenienti sia dall'opposizione consiliare che dalle istanze cittadine».
Dopo «un lungo e proficuo confronto con le varie realtà della cittadinanza attiva – continua Cecchini : che in questi anni, con competenza e capacità propositiva, hanno fatto sentire la propria voce, pur inascoltate, riteniamo che sia giunto il momento di promuovere una soluzione di governance per la città ragionevole, efficace e lungimirante, aliena da ideologismi, fondata su competenza e concretezza. In questa dimensione ritengo opportuno accettare la candidatura a sindaco, perché tutti noi riteniamo, che sia assolutamente necessario salvaguardare e sviluppare una proposta che nasce dal basso e che non può essere mediata dai lacci e lacciuoli dei partiti».
A oggi, ricostruisce Cecchini, «si fronteggiano un candidato del Pd, o forse meglio di una sua parte, e un candidato in pectore di una ipotizzata coalizione di centrodestra. In un simile antico contesto, è necessario dar voce e concreta speranza a quanti hanno sinceramente a cuore la città e il suo sviluppo, indipendentemente dalle logore casacche ideologiche indossate. In questa logica io mi impegno ad essere il portavoce dei cittadini di Lucca, dei loro bisogni, delle loro istanze e delle loro, tante, proposte e competenze. Nessuno del gruppo di lavoro che mi aiuta e supporta ha interesse a prebende o incarichi; lavoriamo tutti per la città con impegno, lealtà, competenza. Perché per realizzare una Lucca migliore e proiettata nel futuro serve visione, ma se la visione non è supportata da capacità, competenza, trasparenza e assenza di interessi personali resta solo “narrazione”, buona per una campagna elettorale ma non per costruire un futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
