La manifestazione
Morta a 18 anni, il comitato dei residenti tra rabbia e sgomento per la strada maledetta
Estenuati e preoccupati, i cittadini di San Lorenzo a Vaccoli chiedono interventi: «Vogliamo un piano sicurezza che ponga fine a questa serie di incidenti»
LUCCA. Rabbia, dolore, sgomento, ma anche una sensazione di impotenza e la delusione per non vedere ascoltati i loro gridi di allarme. Sono sul piede di guerra i residenti della zona di San Lorenzo a Vaccoli, dove domenica sera si è verificato un tragico incidente stradale costato la vita a una ragazza di diciotto anni che viaggiava in auto insieme a tre amici, anch’essi gravemente feriti.
Sconvolto Enrico Dini che abita a Santa Maria Del Giudice e transita ogni giorno lungo la Statale del Brennero: «Pericolosissima – dice – perché le auto sfrecciano a velocità sostenuta, senza tenere conto delle tante piccole strade che vi si immettono dall’interno della frazione, in punti quasi sempre privi di illuminazione e di segnaletica, mettendo continuamente a rischio l’incolumità degli automobilisti».
Secondo il parere di Giovanni Del Bianco, volontario della Croce Rossa e Protezione Civile e Dino Lodovici, referente Donatori di Sangue per Cri di Lucca, sarebbe l’ora di pensare all’installazione di un autovelox e di un’efficiente segnaletica luminosa, ma anche di collocare dissuasori di velocità «perché – affermano – i cartelli stradali sono poco visibili e vengono ignorati».
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Non si dà pace Erik Lazzarini, barista 22enne che abita proprio davanti al luogo dov’è avvenuto lo scontro e ieri mattina ha deposto un mazzo di fiori laddove si è chiusa l’esistenza di Rebecca Cucchi, che frequentava il suo giro di amicizie. «Non ero presente al momento del fatto – racconta ancora molto scosso e con la voce rotta dall’emozione –, ma stanotte non sono riuscito a chiudere occhio, pensando al tragico epilogo di una serata tra amici che ha spento il sorriso di una ragazza bella e solare che amava la vita e sognava un futuro felice. Alle nostre istituzioni chiedo attenzione e sorveglianza su questo tratto di strada, in cui recentemente è stato investito anche il mio cane e che solo qualche giorno fa è stato teatro di un altro brutto incidente che per fortuna ha avuto risvolti meno tragici».
Secondo Maurizio Di Pietrantonio, già consigliere di circoscrizione, bisogna intervenire al più presto per evitare altre stragi e non dover piangere nuove vittime. Francesca Carli era in casa quando ha sentito un botto fortissimo e il rumore di lamiere che si accartocciavano, rendendo irriconoscibili le auto coinvolte. «Mio marito – racconta – si è precipitato immediatamente sulla strada e si è trovato davanti un quadro allucinante, mentre i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine arrivavano a sirene spiegate, allertate dagli avventori del locale di fronte. Una scena straziante che non dimenticherà e che lo ha turbato parecchio, avendo assistito al recupero dei quattro giovani da parte dei soccorritori che hanno operato in condizioni estreme per estrarli dall’abitacolo».
Da tempo la signora Francesca Carli insieme a un gruppo di residenti si batte per la sicurezza della zona «quasi ovunque – precisa – priva di illuminazione e di segnaletica per scoraggiare gli automobilisti indisciplinati che mettono a repentaglio la vita di chi transita da queste parti. Per far sentire più forte la nostra voce alle istituzioni, recentemente abbiamo costituito un comitato che agisca in ragione della sicurezza, sia della Statale che della strada interna al paese, anch’essa attraversata da auto a tutta velocità. Abbiamo avuto un incontro con alcuni esponenti dell’amministrazione, ci hanno assicurato il loro sostegno e l’avvio di un piano di sicurezza, capace di porre fine a questa interminabile serie di incidenti». Tra le iniziative che il comitato intende promuovere c’è una serie di incontri nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti alla sicurezza stradale.
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