Il Tirreno

Lucca

Non si alza la cappa di smog. Altri quattro giorni di divieti

Lo smog su una strada della Piana di Lucca
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Lo smog su una strada della Piana di Lucca

Da inizio anno sono ben 13 le giornate con una centralina oltre i limiti. Non potranno circolare, durante il giorno, i mezzi fino a Euro 2

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CAPANNORI. Non si attenua la morsa dello smog sulla Piana di Lucca. Al punto che arrivano altri provvedimenti di limitazioni al traffico per i mezzi più inquinanti, che prolungano quelli in vigore fino alla giornata di ieri.

Visto il perdurare degli sforamenti dei valori consentiti di polveri sottili registrati negli ultimi giorni e delle condizioni meteo che favoriscono l'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, i Comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Montecarlo, a tutela della salute dei cittadini hanno deciso infatti di prorogare l'ordinanza che vieta la circolazione dalle 7.30 alle 19.30, tutti i giorni a partire da oggi e fino al 1° febbraio compreso, alle autovetture diesel e benzina euro zero, euro 1 ed euro 2 e i veicoli merci euro zero, euro 1 ed euro 2 diesel; ciclomotori e motoveicoli euro zero (omologati prima del 17 giugno 1999) euro 1 (omologati dopo il 17 giugno 1999); veicoli ad uso speciale euro zero; autobus euro zero.

Negli stessi cinque comuni fino al 31 marzo prossimo non si possono utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle: fra questi rientrano anche i focolari aperti o che possono funzionare aperti. Sono esclusi i generatori di calore che rappresentano l'unico sistema di riscaldamento per l'abitazione o che sono utilizzati nelle aree collinari e montane poste a quota maggiore di 200 metri sul livello del mare.

Da inizio anno i report che vengono inviati ogni giorno da Arpat sono pieni di caselle rosse, quelle che segnalano lo sforamento del limite di 50 microgrammi al metro cubo del Pm10, cioè le temibili polveri sottili. Nel dettaglio, sono ben 13 le giornate nelle quali una delle centraline adoperate (via Piaggia a Capannori, San Concordio a Lucca) hanno registrato valori al di là del limite. Fino al risultato massimo di 113 rilevato il 15 gennaio a Capannori.

Rimangono sul tavolo due questioni: l’effettiva incidenza di queste misure e la possibilità di effettuare i controlli sul loro rispetto. Le tabelle di Arpat dimostrano che è lecito avere più di un dubbio.


 

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