Finanza
«Noi, tra caro-bollette e Covid»
Parlano i negozianti di Capannori alle prese con rincari e restrizioni. «Più difficile lavorare, ma cerchiamo di non ritoccare i prezzi»
CAPANNORI. Il nuovo anno ha portato con sé un pesante rincaro delle bollette di elettricità e gas, finite a gravare ulteriormente sulle spalle degli esercizi commerciali. Un nuovo "carico" da fronteggiare per titolari delle attività, alle prese con lo spauracchio del Covid, sotto forma della variante Omicron, che ha ridotto l’afflusso dei clienti, tra positivi e chi è in attesa del risultato del tampone, nella maggior parte dei negozi. Un mix deflagrante per l’intera sistema economico, con le attività locali che procedono in ordine sparso, a seconda dei prodotti trattati. A Capannori e Marlia, due importanti snodi commerciali per la Piana , la situazione non si discosta molto dal quadro nazionale. C’è chi mantiene ancora i soliti prezzi, onde evitare di creare dei disagi ai clienti, altri hanno applicato dei lievi aumenti per effetto del rialzo delle materie prime.Il clima, impossibile fare finta di niente, non è certamente dei migliori. Tra i titolari dei negozi sentiti dal Tirreno, sebbene non sia arrivata a tutti l’ultima temuta bolletta, il maggior pericolo resta comunque l’andamento della situazione pandemica che limita gli spostamenti di molti clienti. Per alcune attività, come l’Emporio Tabacchi Frediani di Marlia «i rincari di gas e luce sono contenibili», secondo quanto affermato dal titolare Adolfo Frediani. «Questi rialzi energetici li stiamo assorbendo bene. Chiaramente è una situazione che viene maggiormente accusata da quei negozi costretti a lavorare utilizzando costantemente luce e gas. L’aumento delle bollette, non lo nascondo, è stato notevole. Come prezzi, e non potrebbe essere altrimenti, abbiamo lasciato tutto invariato. Questi continui rialzi, che colpiscono tutta la collettività, finiscono poi per gravare anche sul nostro guadagno come se si trattasse di un effetto domino».Rincaro delle bolletta che, per il momento, non ha provocato modifiche nel tariffario dei Parrucchieri" Angeli a Marlia, in via Paolinelli. Come spiegato da uno dei titolari, Nico Angeli, sono state le esigenze di natura sanitaria, a partire dal marzo 2020, a costringere l’attività a praticare un piccolo aumento dei prezzi: «Non possiamo negare che ci sia stato un certo aumento dei costi della bolletta ma, per quanto ci riguarda, dovremmo riuscire a gestirlo bene. Tutto questo produce un aumento dei costi. Dal canto nostro, allo scoppio della pandemia l’utilizzo improvviso di protocolli nuovi, a partire dagli strumenti per sanificare il negozio, ci aveva costretto a ritoccare i prezzi. Adesso, comunque, fanno parte regolarmente della tariffa. Attualmente gli unici lievi aumenti dipendono dall’aggiornamento proposto in base ai servizi richiesti dalla clientela».In queste situazioni, è frequente ricorrere a un professionista per districarsi nella giungla delle cifre. «Per gestire i vari rincari, da diversi anni ci stiamo affidando a un contabile che ci permette di avere una visione più chiara - ha spiegato Andrea Vannucchi, uno dei titolari del "Gelomarket" a Marlia -. Il rialzo dell’energia è stato considerevole; in certi casi i costi sono triplicati, anche se per il nostro settore bisogna fare maggiormente i conti con gli aumenti della materie prime».Monica Lucarini, titolare di "Scarpamoda" in piazza Aldo Moro a Capannori, ha deciso di mantenere immutati i prezzi, nonostante i rincari e alcune decisioni errate, a suo dire, del governo che starebbero sfavorendo il sistema economico. «Non so esattamente quantificare l’aumento che dovrò sostenere visto che sono in attesa delle bollette. Posso dire che questa situazione è stata gestita male dal governo, sia a livello sanitario, con la gente distrutta psicologicamente, che mediatico. Purtroppo quest’anno abbiamo anche perso il mese dei saldi. Nonostante ciò e i rialzi dei fornitori, abbiamo deciso di lasciare immutati i nostri prezzi venendo così incontro alle esigenze dei clienti».C’è chi, con grande onestà, non sa se potrà mantenere nei prossimi mesi fermi i prezzi nel caso in cui ci fossero nuovi rincari. «Per luce, gas e materie prime ci stanno arrivano dei pesanti rialzi - ha precisato Emiliana Masini, titolare del bar "Millibar" a Capannori -. Se le cose non dovessero cambiare, saremmo anche noi costretti a rivedere i nostri prezzi per non andare in rimessa».Il mantenimento dei costi è la strada scelta da Mireia Tantina, titolare del "Baobar" di viale Europa a Marlia. «Indipendentemente dalle bollette, che devono ancora arrivare, abbiamo scelto di non aumentare i prezzi per facilitare l’afflusso dei clienti. Per noi, attualmente, i costi delle materie prime non sono cresciuti. Speriamo soltanto che questo momento complicato finisca presto».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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