Gioco
Gaia, dai vestiti per le bambole della nonna alla televisione con una collezione tutta sua
La studentessa del “Civitali” parteciperà al contest all’interno della trasmissione di Rai2 “Detto Fatto”
moda e tv
È stata scelta per partecipare come concorrente al contest sulla moda del programma televisivo “Detto Fatto” condotto da Bianca Guaccero, in onda dal lunedì al venerdì su Rai 2 nella fascia pomeridiana. Gaia Della Santa ha solo 19 anni, ma le idee chiare su quello che desidera per il suo futuro. Frequenta la 5ª classe indirizzo moda dell’istituto professionale Civitali di Lucca ed è proprio in questo ambito che vede il suo domani. L’opportunità che le si è presentata è senz’altro un’occasione per farsi conoscere e compiere i primi passi in quel mondo che l’appassiona sin da quando era piccola.
«Ancora non riesco a crederci – afferma con la voce rotta dall’emozione –. È troppo bello per essere vero. Se è un sogno spero di non svegliarmi, perché resterei con l’amaro in bocca».
Invece è tutto vero. La redazione della nota trasmissione televisiva le comunicherà presto la data in cui dovrà presentarsi per sfidare due colleghi a colpi di ago, filo e forbici davanti a milioni di telespettatori e allo stilista che si esprimerà per decretare il nome del vincitore. Che arriverà dopo che i concorrenti avranno dimostrato le loro capacità creative nel corso di alcune puntate.
Da quando ha avuto la notizia, Gaia cammina due metri da terra e sprizza gioia da tutti i pori per l’avventura che sta per intraprendere, dopo avere brillantemente superato le selezioni del concorso indetto dalla Rai in collaborazione con l’Accademia della Moda di Milano e riservato agli istituti scolastici a indirizzo moda. «È motivo di orgoglio per la nostra scuola, forse meno nota di quanto meriti, ma che offre ai nostri studenti la possibilità di fare esperienze importanti come questa e lanciarsi in quello che risulta essere uno dei settori in maggiore espansione», afferma la dirigente scolastica Emiliana Pucci che non nasconde la propria commozione.
La studentessa – che vive a Saltocchio con la famiglia – si è messa in gioco insieme ad altre quattro allieve della sua scuola, ma è stata lei la prescelta. A Detto Fatto presenterà la collezione “The international expression” progettata per il contest con l’aiuto delle professoresse Guendalina D’Amico e Donatella Lenzi e il supporto della collega Antonella Malagnino, composta da tre outfit, due femminili e uno maschile, ispirati alle differenze e all’unicità degli esseri umani, in cui si esaltano le diverse tonalità della pelle e si riflette sull’importanza dell’apparire sui social e sugli ideali di perfezione imposti dalla società moderna.
«Non vedo l’ora di partecipare – dichiara Gaia – perché si tratterà di un banco di prova. Cercherò di dare il meglio di me ma, comunque vada, sarà stata un’esperienza importante». La moda, Gaia ce l’ha nel sangue. Una passione ereditata forse dalla nonna che, quando lei era bambina, confezionava bellissimi abiti per le sue bambole. Ammirava incantata la trasformazione di quei pezzi di stoffa e si divertiva ad abbinare i capi da fare loro indossare.
Con gli anni questa passione è diventata il leit motiv delle sue giornate, finché ha realizzato che questa sarebbe stata la strada da percorrere per costruirsi il futuro. Nel frattempo, nei momenti liberi dagli impegni scolastici, ha spesso sfilato per diversi negozi e boutique di Lucca, indossando con grazia e disinvoltura le loro proposte moda. Dopo il diploma intende intraprendere una facoltà universitaria che le permetta di formarsi professionalmente e magari di fare esperienza sotto la guida di stilisti famosi. Ha le idee chiare anche sullo stile delle collezioni che spera di realizzare e che potrebbero diventare il simbolo della sua creatività: capi poco appariscenti ma ricercati, nei toni neutri e con un’inclinazione al bianco e nero, accompagnati da accessori significativi.
Intanto l’aspetta la sfida a Detto Fatto, dove andrà accompagnata dalla mamma Rossana Quilici, impiegata che condivide col marito Endro, titolare di un’impresa meccanica, la gioia di partecipare al sogno della loro unica figlia che attende con trepidazione la chiamata di Rai 2 allenandosi con le insegnanti e le compagne di classe che faranno il tifo per lei.
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