Sicurezza
Il sogno di Paolo Bambini realizzato dalla famiglia
A poco più di un anno dalla scomparsa esce la raccolta delle sue poesie Il ricavato della vendita del libro sarà destinato a sostenere la Croce Rossa
BAGNI DI LUCCA. Sarà presentato sabato 5 febbraio alle 16,30 nella sala Rosa del Circolo dei Forestieri alla Villa, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, il libro di poesie “Tracce - Prometeo non muore mai”, di Paolo Bambini, edito dalla casa editrice Cinquemarzo di Viareggio.
Per partecipare non occorrerà prenotarsi: saranno rispettate le normative anticovid, ma l’incontro è aperto a tutti. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di Bagni di Lucca col patrocinio del Comune, e vedrà la partecipazione della Croce Rossa del paese. La famiglia Bambini ha infatti scelto di donare i proventi delle vendite del libro proprio alla Cri.
C’è attesa tra le tante persone che hanno conosciuto e apprezzato Bambini, morto a 65 anni il 10 novembre 2020, dopo avere combattuto con tutte le sue forze contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Con questa pubblicazione si concretizza un suo desiderio, la scrittura del resto era una delle sue più grandi passioni. ma sono diversi i campi in cui si era fatto valere e tante le caratteristiche che lo avevano distinto: la passione per le camminate in montagna, per la filosofia, per la politica (era stato consigliere comunale ai tempi del sindaco Enzo Tintori), per la cultura a tutto tondo (si era laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze), per l’arte, oltre alla poesia e al disegno, passione che ha trasmesso ai figli. La primogenita Francesca è l’autrice, oltre che della prefazione, anche del disegno della copertina. Bambini, dipendente dell’Agenzia delle Entrate Riscossione era una persona dai molti interessi, attiva, dotato di un grande senso dell’umorismo e sempre pronto alla battuta, assai benvoluto nella collettività. L’amore per la moglie Bruna Pennacchi, impiegata all’Ufficio Ragioneria del Comune di Bagni di Lucca, e i tre figli, Francesca, Giulio e Silvia, sono al centro della raccolta di poesie (oltre 60).
«La pubblicazione – dicono i familiari – era un desiderio di Paolo, a cui lui stesso si sarebbe dedicato con la dovuta calma, una volta che fosse stato a riposo dalla vita lavorativa. Non ne ha avuto il tempo e per questo ci abbiamo pensato noi. Ci allieta il pensiero che da oggi questo libro, che ha il colore del cielo, potrà trovare un posto sulla libreria di chi vorrà acquistarne una copia».
La primogenita Francesca ha scritto la struggente prefazione “Sotto lo stesso cielo”, e ha disegnato la copertina del libro: i volti del padre e della madre che formano un unico viso.
«Il dolore, la sconfitta, la perdita. Tutti – ha scritto – prima o poi ne facciamo assaggio, tutti prima o poi vi passiamo attraverso, nostro malgrado. Quel che resta è l’amore e il sorriso di chi come te ha amato disperatamente la vita senza cessare di appassionarsi e senza perdere mai di vista l’essenza delle cose. Certa che un giorno ci incontreremo ancora, in sogno e non solo, perché in fondo siamo sotto lo stesso cielo. Quel cielo che ha il colore dei tuoi occhi». L’editrice, Rebecca Palagi è rimasta colpita non solo dagli argomenti delle poesie, ma anche da «come essi vengono trattati. Il peso dell’anima si fa più pesante nell’affrontare i dolori della vita, intesa come il più torbido dei nemici. Si legge tra le righe un’insofferenza che a volte diventa speranza, alternate nel rocambolesco vortice di bianco e nero, fede e disperazione, filosofia e materialismo».
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