Sicurezza
Nella mostra sulla Shoah una storia tutta altopascese
Vlasta Strassberger e Giulio Blei erano ebrei. Furono salvati con il figlio David da Francesco Rosellini, che gestiva l’agenzia del locale consorzio agrario
altopascio. Solidarietà, coraggio, memoria. Sono questi sono gli ingredienti de “Nel vento e nel ricordo. Storie di bambini ebrei della Shoah in provincia di Lucca”, la mostra, promossa e realizzata dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, curata da Silvia Quintilia Angelini, Luciano Luciani ed Emmanuel Pesi, che approderà nei prossimi giorni ad Altopascio. È questo l’iniziativa di riferimento della Giornata della memoria 2022, che ad Altopascio riguarderà studenti e cittadini.
L’appuntamento è per giovedì 27 dalle 15 alle 17, in Sala Granai. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. I bambini e i ragazzi delle scuole, invece, potranno visitare la mostra domani, giovedì 27 e venerdì 28, dalle 9 alle 12. La mostra diventerà anche un video disponibile sul canale YouTube del Comune.
Una mostra intensa e commovente che integra testi, ritagli di giornale, foto dell’epoca con i racconti di coloro che vissero sulla propria pelle la paura e le atrocità della persecuzione. Pagine nere della storia italiana che non hanno risparmiato Lucca e i suoi territori . Una mostra che non arriva a caso ad Altopascio: un pannello dell’esposizione racchiude una storia altopascese, quella di Vlasta Strassberger e Giulio Blei e del loro figlio David, nato ad Altopascio. Vlasta e Giulio si conobbero qui nel 1941, entrambi ebrei, entrambi internati. Malgrado le loro misere condizioni di vita e lo stretto controllo da parte del regime che ne limitava la libertà da tutti i punti di vista, Giulio e Vlasta decisero di sposarsi e dettero alla luce David. Il loro destino pare segnato: dopo l’8 settembre 1943 i luoghi di internamento libero vengono chiusi, gli ebrei presenti deportati nei campi di concentramento. È il momento in cui la vita di Vlasta, Giulio e Davide cambia: incontrano Francesco Rosellini, gestore dell’agenzia di Altopascio del consorzio agrario di Lucca, già in dissenso con l’amministrazione fascista comunale di allora. Sarà lui a portarli in salvo fornendo loro nascondiglio (a Vetriano), soldi e documenti falsi, necessari per raggiungere la sicura Svizzera.
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