Sicurezza
Auto a tutta velocità nella strada stretta Via del Marginone chiede più sicurezza
Una serie di incidenti ha riacceso la protesta a Santa Margherita: appello dei residenti per avere dossi e più controlli
CAPANNORI. La viabilità di ogni paese ha i suoi punti critici, quelli che, più di altri, sono teatro di incidenti. E con una rete stradale così estesa non fa eccezione Capannori, dove non mancano le note dolenti. Una di queste è rappresentata da via del Marginone, nella frazione di Santa Margherita. In particolare (ma non solo) all’altezza dell’incrocio con via della Madonnina, dove la presenza di un semaforo non è bastata a ridurre i pericoli e, di conseguenza, le proteste dei residenti. Proteste che negli ultimi tempi sono state ulteriormente alimentate da una lunga serie di episodi, che solo per un caso non hanno avuto conseguenze peggiori. Ma non ci si può sempre affidare alla fortuna, e per questo i residenti chiedono, e non è la prima volta, interventi per la messa in sicurezza della strada.
A riaccendere i riflettori sulla strada una serie di incidenti avvenuti in rapida successione: prima un tamponamento a catena, poi un’auto finita contro il muro di un’abitazione, quindi un incidente che ha avuto per protagonista un mezzo pesante.
La premessa, che poi è la stessa da cui partono anche gli abitanti della strada, è che dietro a ogni incidente c’è sempre un comportamento sbagliato di un automobilista, ma proprio lì sta il punto: serva qualcosa che limiti quei comportamenti sbagliati, a partire dalla causa principale degli incidenti, ossia la velocità. «Servono più controlli – è il leitmotiv dei residenti – qui le auto, ma anche i mezzi pesanti, nonostante le limitazioni alla loro circolazione, sfrecciano a velocità altissime».
Ed è soprattutto contro questo elemento che i residenti chiedono interventi, sotto forma di controlli, innanzitutto, magari con l’installazione di una postazione fissa per la rilevazione della velocità. Ma in particolare chiedono l’installazione di dossi rallentatori, considerati l’unico elemento in grado di contenere la voglia di premere sull’acceleratore. Questo prima di ogni altra cosa, perché le fonti di potenziale pericolo di questa strada, per la sua stessa conformazione, sono molti. Una strada a doppio senso di marcia con pochi o punti spazi ai bordi. Questo perché la dove ci sono le case il limite della carreggiata spesso coincide con le abitazioni stesse o con i muretti; dove invece non ci sono costruzioni l’asfalto termina direttamente sui fossati.
Una situazione pericolosa per gli automobilisti, ma pericolosissima per i pedoni, che in gran parte della strada (soprattutto in direzione di via di Tiglio) non hanno spazi per muoversi in sicurezza. Questo di giorno, perché di notte, data la scarsa o nulla illuminazione, ci vuol coraggio a muoversi a piedi. Ma anche attraversare la strada è un’avventura: servono più attraversamenti pedonali, magari rialzati. Insomma, servono tante cose per sentirsi sicuri. E serve magari qualche ulteriore presenza della polizia municipale che funga da deterrente. Ma la prima di tutte è costringere far abbassare la velocità di chi viaggia in questa strada.
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