La manifestazione
Aperto da ieri il drive-through per i tamponi
È stato allestito a Capannori in via della Piscina Intanto Fratelli d’Italia chiede corsie preferenziali per i soggetti più deboli
CAPANNORI. Dopo l’apertura delle prenotazioni, da ieri è possibile effettuare il tampone rapido antigenico direttamente in auto, nel drive through attivato dalla Misericordia di Capannori a due passi dal centro del paese. Le prenotazioni vengono raccolte attraverso il portale Rami, acronimo di Rete Ambulatoriale Misericordie, ente accreditato con la Regione Toscana (per farlo occorre andare al link http://rami.misericordietoscana.it/index.php/prenotatampone). Il drive through è stato allestito in via della Piscina, nella zona stadio. Per ogni informazione è possibile contattare la sede centrale della Misericordia di Capannori al numero 0583 936771.
Intanto, sempre sul caso tamponi, arriva un appello di Fratelli d’Italia affinché le fasce più deboli vengano messe in condizione di non dover aspettare. «La Regione preveda corsie preferenziali per i tamponi molecolari a disabili, bambini piccoli e persone particolarmente anziane. Troppo lunghi, nonostante le prenotazioni su appuntamento, i tempi di attesa alle Asl» è quanto chiedono il consigliere regionale di FdI Vittorio Fantozzi, presidente della commissione d’inchiesta sulla pandemia, e l’esponente di Fdi di Capannori Elisabetta Triggiani. «Sono trascorsi due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria ma le criticità del sistema sanitario regionale sono ancora molte – proseguono – in queste ultime settimane, a causa dell’aumento esponenziale di casi Covid, la richiesta di tamponi è divenuta pressante: nonostante la prenotazione su appuntamento, si creano code e attese anche di ore. Siamo stati contattati dalla mamma di due bambini disabili, uno dei quali risultato positivo al Covid. La donna è stata costretta a tenere in auto per quasi due ore i bambini che, a causa della loro disabilità, incontrano enormi difficoltà a stare fermi soprattutto fuori dal loro ambiente. Identica situazione in cui si è trovata la mamma di un bambino di 20 mesi, che si è dovuto sottoporre a un tampone per essere riammesso all’asilo dopo un periodo di quarantena per un caso di positività in famiglia. Anche in questo caso l’attesa è stata alquanto prolungata con gravi difficoltà nel far rimanere in auto un bambino così piccolo».
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