La protesta
Cimiteri in stato di abbandono Protesta di Fratelli d’Italia
ALTOPASCIO. È passato circa un mese dal primo consiglio comunale durante il quale è stata presentata, dal consigliere di Fratelli d’Italia Valerio Biagini come primo firmatario e dagli altri gruppi di opposizione, un’interrogazione sulle condizioni di degrado e mancanza di sicurezza all’interno dei cimiteri comunali, ma. «Ma ad oggi– sottolinea il consigliere – la situazione non è stata risolta».
«Dopo le numerose segnalazioni ricevute e le problematiche che in questi anni avevo riscontrato in prima persona all’interno dei cimiteri comunali – riprende Biagini – avevo presentato un’interrogazione al primo consiglio comunale di questa nuova consiliatura. Viste le risposte assolutamente insoddisfacenti che avevo ricevuto avevo fatto un ulteriore sopralluogo, documentato con foto, del quale avevo fatto resoconto all’assessore competente».
Un sopralluogo, viene sottolineato, che aveva messo in risalto, oltre alle problematiche segnalate da anni, legate soprattutto alla mancanza di sicurezza, uno stato di degrado e abbandono inaccettabile. A questo era poi seguito un nuovo sopralluogo con l’assessore e un consigliere della maggioranza, al termine del quale Biagini aveva avuto rassicurazioni su interventi tempestivi e definitivi. «Oggi, a distanza di quasi un mese – prosegue Biagini – con altri esponenti del circolo FdI di Altopascio, sono tornato a visionare i luoghi in questione e ho trovato lo stesso degrado, lo stesso abbandono e la stessa mancanza di sicurezza che avevo riscontrato allora. E anche oggi non ho trovato nessun custode presente nei quattro cimiteri. A onor del vero è stato fatto un intervento di messa in sicurezza di alcuni scavi al cimitero di Badia dall’impresa competente. Ma sugli altri fronti nulla di nulla. E di questo ho nuovamente informato l’assessore competente. È inaccettabile che i nostri concittadini trovino intorno ai loro cari defunti una situazione di totale abbandono e che chi di competenza non solleciti gli interventi richiesti. Sappiamo che la cooperativa incaricata del decoro e della sorveglianza è a fine contratto ma questo non giustifica i mancati interventi. E ancora di più non giustifica l’assenza di solleciti da parte dell’amministrazione. Non mi fermerò fino a quando non saranno effettuati tutti i lavori necessari, lo devo ai miei concittadini e ai loro cari».
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