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Villa Ada, via al recupero: dal ministero 360.000 euro
bagni di lucca. Progetto entro il mese di maggio, approvazione e affidamento dei lavori entro la fine del 2022 e inizio del restauro nei primi mesi del 2023. Sono questi i tempi di intervento per il recupero di Villa Ada, in stato di degrado, illustrati dal sindaco Paolo Michelini nella lettera inviata a Rita Gualtieri, cittadina che da sempre si batte perché la splendida dimora torni ai fasti del passato. Nei giorni scorsi, Gualtieri aveva di nuovo fissato nelle sue foto le condizioni del complesso, villa e parco, in malora. I tempi di intervento non sono brevi, come spiega il sindaco, che conferma l’arrivo dal ministero dei fondi del progetto Pinqua che, oltre al recupero del piano terra e del parco di Villa Ada, consentiranno la riqualificazione di piazza Jean Varraud alla Villa e il restauro della chiesina del Principe che accoglierà l’archivio storico comunale.
Per Villa Ada saranno a disposizione 360.000 euro. Al momento l’ipotesi più concreta è che dopo la ristrutturazione il bene sia destinato a uso pubblico, anche con le associazioni del territorio.
È grazie all’opera dei volontari se finora di tanto in tanto viene data almeno una pulita al parco. Recupero del piano terra e del parco a parte, l’amministrazione comunale è in attesa, come spiega il sindaco, dell’uscita di uno specifico bando di accesso ai fondi del Pnrr per presentare un progetto di ristruttura completa dell’intero edificio, su più piani.
Negli anni passati ci sono state sei aste andate tutte deserte, anche se il prezzo base per immobile e giardino era alla fine sceso a un milione e 750.000 euro. Di aspetto tardo rinascimentale, la villa fu ristrutturata nella seconda metà dell’Ottocento. L'edificio è menzionato nel libro d'estimo dell'Archivio comunale di Bagni di Lucca del 1558. Nel 1622 risulta appartenere agli stessi proprietari, gli eredi di Cesare de Nobili, anche un edificio più grande. Nel 1710 i due fabbricati erano stati uniti per formare un palazzo. Nel 1870 la villa passò a Mac Bean, console britannico a Livorno. A lui si deve la ristrutturazione dell'ala settentrionale dell'edificio, con l'aggiunta delle due torri esagonali e la sistemazione del giardino. Dal 1975 è proprietà del Comune di Bagni di Lucca.
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