Il Tirreno

Lucca

LA TESTIMONIANZA 

Alessia, il coraggio e il desiderio di dire «grazie»

Alessia Risola
Alessia, il coraggio e il desiderio di dire «grazie»

La studentessa lucchese esprime la sua gratitudine ai medici, ai sanitari e a chi ha donato sangue prezioso per lei

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la storia

Alessia Risola, lucchese, studentessa di scienze della formazione, da un anno combatte con una malattia. Grazie alla bravura dei medici e al suo coraggio, ha superato molti ostacoli. Oggi Alessia ha provato il desiderio di raccontare la sua storia in prima persona e di ringraziare coloro che, in questo anno difficile, le sono stati al fianco.

Pensavo che il cancro fosse solo un segno zodiacale e invece a 23 anni ho scoperto il significato più crudo di questa parola. Dopo otto cicli di chemioterapia in ricovero, 28 sedute di radioterapia, un trapianto autologo di cellule staminali, un’operazione di rimozione del tumore, voglio ringraziare pubblicamente l’intero reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, ognuno dei suoi componenti dal profondo del mio cuoricino: grazie!

Grazie a tutte le infermiere, competenti, professionali, dolci, empatiche, disponibili e pazienti. Grazie per quel sorriso, quella chiacchiera, grazie perché al suono di quel campanello una di voi era lì per me.

Grazie a tutti i medici: al dottor Luca Coccoli, il mio oncologo di riferimento, mi ha accolta non solo il primo giorno ma ogni volta che il mio sguardo ha incontrato il suo; grazie per le risposte alle mie domande, ai miei infiniti dubbi, grazie per avermi incoraggiata, spronata.

Grazie alla dottoressa Maria Cristina Menconi, il rumore dei suoi tacchi risuona ancora nella mia mente. Grazie alla dottoressa Maria Vittoria Micheletti, la mia dottoressa delle dimissioni. Grazie alle dottoresse Sayla Bernasconi, Margherita Nardi, Emanuela De Marco, Laura Luti e Gabriella Casazza.

Grazie a tutti i medici specializzandi. Grazie alle Oss, sempre di supporto. Grazie agli addetti alle pulizie, perché si sa il pulito in questo reparto è essenziale. Grazie alla psicologa, Valentina e poi Claudia per aver placato il mio animo in tempesta. Inoltre, grazie al reparto di Ortopedia di Cisanello e al dottor Lorenzo Andreani, colui che mi ha operata. Grazie alle anestesiste e in particolare a te che tutte le sere a fine turno passavi dalla mia camera per chiedermi «come stai?». Grazie Francesco per avermi portato il gelato alla panna nei miei momenti di sconforto.

Grazie all’ospedale San Luca: qui ho scoperto tutto e ha avuto inizio il mio percorso. Ricordo ancora quando la dottoressa con l’accento siciliano mi disse che ero “sfigata”: ho sempre portato con me simpaticamente queste parole.

Grazie a tutti i tirocinanti, per la passione che viva nelle vostre azioni. Grazie a tutti quegli enti che ruotano attorno al servizio sanitario, Misericordia, Croce Rossa e a tutti i volontari che mi hanno fatto fare il tour di reparti e ospedali: grazie perché quei viaggi, a volte, erano il mio unico modo per vedere scorci di mondo.

Grazie a tutti i bambini e ragazzi incontrati in reparto, a quei sorrisi, al vostro desiderio infinito di giocare a vivere, ai vostri pianti, agli sguardi persi dei più grandi. Grazie perché in voi mi sono rispecchiata, ritrovata e ho scoperto la forza e il coraggio per affrontare ogni curva di questo percorso lungo e tortuoso. Grazie all’associazione “Il sorriso di Andrea” per tutto il lavoro che con dedizione e immenso cuore svolge dedicandolo a tutti noi.

Grazie a ogni membro della mia famiglia e alle mie Amiche, con la A maiuscola, che non ti abbandonano mai. Grazie perché insieme abbiamo costruito una nuova famiglia, ancora più numerosa, perché il vostro amore è stato il motore e io la macchina che non si è mai voluta spegnere, il vostro calore si è trasformato in energia per me. Grazie perché non è scontato avere persone accanto uniche e autentiche: vere. Grazie mamma, per aver condiviso ogni singolo ricovero con me, in me scorreva la chemio e in te ogni altra forma di sofferenza. Grazie alle mie sorelle Lia, Tatiana, Iris e a mio fratello Walter, mia ragione di vita. Grazie a Te per avermi sempre dato la forza per affrontare tutto. Grazie Alessia, per avermi sorretto la testa e il cuore: sono fiera della persona che sei.

Grazie anche te, che magari non lo sai, ma donando il sangue mi hai aiutata nel superare questo percorso. Donate e donatevi.



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