Toscana
Negozi e cittadini in aiuto delle famiglie per garantire un pasto in tavola a tutti
Misericordia e servizi sociali in campo con il progetto “Non spreco” per portare cibo a chi è rimasto vittima della crisi
GALLICANO. La crisi rende difficile a sempre più famiglie riuscire a mettere un pasto in tavola. Ma per cercare di alleviare il peso della crisi anche nel Gallicanese esiste un bel progetto, che va in soccorso di chi fatica a riempire il carrello della spesa. S’intitola “Non spreco”. Perché principalmente va a recuperare prodotti alimentari invenduti da supermercati, botteghe o aziende, eccedenze invendibili ma ancora buone. Donazioni che si vanno ad aggiungere a quelle provenienti dalla comunità e da altre realtà sul territorio.
Una raccolta fatta dalla Misericordia di Gallicano: i suoi volontari s’impegnano, sin dal 2007, a raccogliere cibo e articoli per l’igiene personale. Prodotti che ogni lunedì vengono distribuiti fra chi ne ha bisogno, con una dalla valutazione congiunta coi servizi sociali. Un progetto che è stato ristrutturato nel 2020, spiega l’assessora al sociale Silvia Lucchesi «per consegnare i prodotti al meglio, in base alle singole necessità, ai residenti nel territorio di Gallicano».C’è chi ritira la sua spesa, alla sede di Non spreco, in via Cavour, una volta a settimana o ogni 15 giorni. È lo stesso luogo dove vengono preparati i pacchi da consegnare alle famiglie.
Oltre ai prodotti provenienti dalla generosità dei negozi e delle persone, l’assessora ricorda gli altri canali: «Il primo è la Misericordia perché, ha fatto rete con le Caritas della zona, e quanto serve lo acquista con le donazioni in denaro. Infine c’è la cittadinanza, che offre prodotti a lunga conservazione, per esempio lasciandoli nell’apposita cesta all’ipermercato a Gallicano».
«Prima della pandemia – spiegano Silvia Lucchesi, e la referente del progetto per la Misericordia Manuela Adami – erano una ventina i pacchi consegnati, poi nel periodo che ha coinciso col lockdown intorno alla Pasqua 2020, hanno sforato la punta degli 80. Adesso sono circa 40. Ne beneficiano quasi 200 persone, per metà stranieri e metà italiani. Questi ultimi, i più restii, stanno crescendo sempre di più. I nuclei familiari, in media, sono formati da 3 o 4 componenti. Ma in maggiore difficoltà sono le persone singole. Sicuramente, la pandemia ha portato in stato d’emergenza diverse situazioni già al limite, aggravandole».
A dare loro sollievo ci pensa Non spreco, «Un progetto in buona salute – dice Adami – nel senso che con le donazioni riusciamo a portarlo avanti. E ci hanno aiutato tanto i gallicanesi». Un territorio molto generoso, dove ci sono tanti volontari costantemente all’opera: «In tutto siamo una decina, dai 25 agli 86 anni d’età», riporta la referente per la Misericordia. I componenti del gruppo hanno dato vita a un ambiente familiare vicino alle persone. Ma l’aiuto non è mai abbastanza: chi vuole dare una mano , può rivolgersi alla Misericordia perché, come conclude l’assessora Silvia Lucchesi, «Non spreco ha diversi progetti in cantiere».
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