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Un tappeto volante per i sogni femminili

Emanuela Ambrogi
Un tappeto volante per i sogni femminili

Successo della curiosa iniziativa di Giovanna Cacciatore trasferitasi da Bologna col marito per coltivare mirtilli

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BAGNI DI LUCCA. Tutte insieme nelle foto sul “tappeto volante” per socializzare e mantenere contatti in questi difficili tempi dominati dalle angosce e dalle restrizioni imposte dal Covid. Ha successo l’iniziativa lanciata sul web da Giovanna Cacciatore, 48 anni, coltivatrice di mirtilli che vive e lavora immersa nella natura di Albereta. L’idea della “fotografia sul tappeto volante” da lei realizzato piace a un crescente numero di donne che desiderano farsi fare uno scatto e lasciare un pensiero che resterà a corredo dell’album che Giovanna conserverà con premura.

«L’iniziativa “Donne sul tappeto volante” – spiega Cacciatore – è un viaggio immaginario femminile sospeso, lontano da terra, in cui recidere i legami con la vita ordinaria. Si può sognare la bellezza oltre gli orizzonti, scorgere da lassù ciò che prima sembrava invisibile, trovare una luce diretta verso cui dirigersi. Ognuna delle figure femminili possiede una propria unicità. Il progetto andrà avanti, man mano verranno aggiunte altre foto. Chi volesse partecipare sarà la benvenuta. A ciascuna modella verrà assegnata anche una foto da back stage».

La donna ha lavorato per circa due mesi alla sua tela ricavata da una vecchia tovaglia macchiata, che non poteva più tornare pulita. Ha iniziato con una tecnica particolare di ricamo a mano, dopo avere disfatto il lavoro precedente non soddisfatta del risultato ottenuto:«Ho sempre avuto il desiderio di realizzare un tappeto con le mie mani, era diventata una fissazione. Ho usato la lana regalatami da mia zia, ho bucato il tessuto della tovaglia in lino che non usavo più con un ago speciale per la lavorazione della lana, chiamato “ago magico” per le realizzazioni di disegni su tela. È una tecnica innovativa e divertente che si chiama punch needle. È utilizzata per fare gli arazzi». Sul tappeto di un metro e sessanta per un metro è possibile sedere, farsi fotografe e sognare, lasciando poi un pensiero. Per farlo occorre contattare Giovanna sulla sua pagina Fb “Giovanna Avalon Cacciatore”. Sono già arrivate adesioni. Le donne che hanno posato per Giovanna sono piene di entusiasmo.

Cacciatore e il suo compagno Marco Guidetti due anni fa hanno deciso di lasciare Bologna e i rispettivi lavori, per iniziare un nuovo percorso di vita sulle montagne di Bagni di Lucca, avviando la coltivazione e produzione di mirtilli. Una scelta coraggiosa: «Non tornerei indietro per nulla al mondo – dice Giovanna – viviamo ogni giorno a pieno contatto con la natura, una ricchezza infinita».

Emanuela Ambrogi

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