Attenzione
Operaio del gas ustionato, a processo direttore di Gesam
LUCCA. Incidente sul lavoro: operaio si ustiona mentre lavora sulle tubature del gas, a processo il direttore di Gesam Reti spa e l’azienda produttrice del macchinario utilizzato durante l’intervento.
Lunedì scorso al tribunale di via Galli Tassi si è tenuta un’udienza del processo che vede imputati Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti, difeso dall’avvocata Lodovica Giorgi; e Roberto Ravetti, legale rappresentante dell’omonima ditta di Alessandria, produttrice dell’introbag, il macchinario utilizzato per l’intervento. Ravetti è difeso dall’avvocata Patrizia Mantelli. Secondo il sostituto procuratore Salvatore Giannino, che ha istruito il fascicolo, il macchinario prodotto dalla Ravetti non era sicuro e Gesam avrebbe dovuto accertarsene prima di metterlo a disposizione dei suoi operai. Tutto ruota attorno all’interruttore di una valvola del gas: la scritta aperto/chiuso c’era, ma non si leggeva benissimo e questo, nella prospettazione fatta dell’accusa in aula, avrebbe provocato l’incidente. Secondo la difesa degli imputati, accusati di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle normative anti-infortunistiche, l’incidente è stato provocato da un mancato rispetto delle procedure da parte degli operatori, che non avrebbero chiuso una valvola. Di conseguenza non sarebbe addebitabile a un difetto del macchinario. Al giudice il compito di stabilire chi ha ragione.
Di certo c’è che l’incidente non fu cosa di poco conto. Avvenne il 17 luglio 2017, in zona stazione, all’incrocio tra via Urbicciani e via Consani. Qui una squadra di operai di Gesam stava facendo dei lavori programmati da tempo, pare per sostituire alcune tubature del gas che servono le abitazioni di quella zona. Il condotto su cui gli operai stavano operando avrebbe dovuto essere privo di gas, ma evidentemente non era così. Una fiammata improvvisa si è liberata dal tubo, investendoli in pieno. Il calore ha quasi sciolto una delle transenne messe a protezione del cantiere. Ad avere la peggio un caposquadra, di circa 50 anni. L’uomo riporta ustioni al volto, al torace e agli arti, viene ricoverato al Centro grandi ustionati di Pisa, ricevendo una prognosi di 143 giorni. Il lavoratore infortunato, che si è costituito parte civile, sarà ascoltato dal giudice Gianluca Massaro, nell’ udienza del 16 maggio.
G. P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
