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Lucca

la svolta nelle indagini 

«Giustizia è fatta per Luca Attanasio» La commozione dell’amico lucchese

Rossella Lucchesi; ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11
«Giustizia è fatta per Luca Attanasio» La commozione dell’amico lucchese

Edoardo Puccetti, dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, dopo l’arresto dei presunti assassini: «Un sospiro di sollievo»

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LUCCA. «Quando ho sentito la notizia dell’arresto dei presunti responsabili dell’uccisione dell’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, avvenuta il 22 febbraio 2021, ho tirato un sospiro di sollievo, perché finalmente giustizia è stata fatta». A parlare così è Edoardo Puccetti, Cavaliere Grande Ufficiale dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, di cui faceva parte anche il diplomatico barbaramente ucciso durante l’agguato insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e al loro autista Mustapha Milambo.

«Non può morire così un uomo valoroso come lui – continua Puccetti – che ha dedicato la propria vita agli “ultimi” della Terra e si è sempre speso senza riserve nella lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze umane, rischiando spesso la propria pelle per salvare il prossimo e portare pace e amore laddove regnavano conflitti e prevaricazioni sociali».

Il 6 ottobre del 2012, ricorda il Cavaliere, «ero al suo fianco durante la solenne cerimonia di investitura a Cavaliere che si svolse nella cappella di villa Bernardini a Vicopelago, alla presenza di una massiccia rappresentazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano, arrivate da diverse città italiane. A presiedere la celebrazione fu il cardinale Renato Raffaele Martino, protodiacono di Santa Romana Chiesa che gli aveva conferito il titolo. All’epoca Attanasio era console italiano in Marocco e con orgoglio si apprestava a indossare il mantello azzurro del nostro sodalizio, il cui motto è da sempre la solidarietà e la fratellanza verso i più bisognosi. Era fiero di avere ricevuto l’investitura che sentiva come un ulteriore stimolo per aiutare il prossimo e si diceva entusiasta che la nomina fosse avvenuta a Lucca, città che adorava, attraverso la delegazione Toscana, in cui aveva costruito diverse amicizie. Avrebbe fatto ancora molto, perché era un uomo integerrimo, solare e aveva un cuore d’oro, ma il destino ha voluto interrompere bruscamente i suoi progetti di solidarietà».

Il 22 marzo di un anno fa, nel trigesimo della scomparsa, l’ambasciatore Attanasio era stato ricordato nella nostra città con una Messa in suffragio svolta nella basilica di San Paolino, alla presenza di numerose autorità civili e religiose come il prefetto Francesco Esposito, il questore Alessandra Faranda Cordella, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini,

«Era doveroso – conclude Puccetti – che Lucca rendesse omaggio a questo uomo, fiero delle proprie scelte, il cui impegno sociale andava oltre il ruolo cui era stato assegnato».

Rossella Lucchesi

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