La manifestazione
Per sapere quanto spetta c’è il simulatore online
LUCCA. Inps ha già reso disponibile sul proprio sito, a poche ore dall’uscita sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo, la domanda on line. A coloro che la presenteranno entro giugno 2022, Inps riconoscerà tutti gli arretrati da marzo, mese in cui gli utenti non avranno più diritto ai benefici assorbiti con l’assegno unico. La novità riguarda oltre 7 milioni di famiglie in tutta Italia per circa 11 milioni di minori e, ad oggi, sono state presentate 266.309 domande che riguardano 427.010 figli.
Inps verserà l’importo dovuto direttamente sul conto corrente delle famiglie. Per fare domanda basta collegarsi al sito dell’istituto utilizzando il sistema pubblico di identità digitale Spid, oppure la carta di identità elettronica Cie o la carta nazionale dei servizi Cns (la tessera sanitaria) e procedere da soli. Per chi non ha dimestichezza con il web sono a disposizione i centri di assistenza fiscale dei patronati oppure il contact center al numero 803.164. Chi presenterà la domanda prima della fine di febbraio si vedrà accreditato il primo assegno sul proprio corrente tra il 15 e il 21 marzo; chi farà domanda prima della fine di giugno riceverà, insieme alla mensilità di giugno, anche quelle di marzo, aprile e maggio; chi invece si muoverà soltanto da luglio riceverà l’assegno solo da quel momento in poi e quindi perderà gli arretrati.
Gli importi, come detto, variano in base al numero di figli e all’Isee. Facciamo qualche esempio: si parte da 50 euro al mese a figlio con Isee sopra 40mila euro fino a 175 euro con Isee sotto 15mila euro; da 25 euro al mese a figlio tra 18 e 21 anni con Isee sopra 40mila fino a 85 euro con Isee sotto 15mila euro; da 15 euro in più al mese a partire dal terzo figlio con Isee sopra 40mila euro a 85 euro in più al mese con Isee sotto 15mila euro. Per avere un’idea della cifra spettante, l’Inps ha messo a disposizione di tutti i contribuenti un simulatore grazie al quale è possibile calcolare l’assegno unico che spetta alle famiglie in base al livello di reddito e al numero di figli. Partendo dal portale www. inps. it bisogna cliccare prima su “prestazioni e servizi” e poi su “servizi”, quindi digitare “assegno unico” nella casella “testo libero” premendo infine su “filtra”; la voce che stiamo cercando è “simulazione importo assegno unico”. Bisogna indicare numero dei figli, età e loro eventuali condizioni di disabilità. Quindi, se si ritiene di avere i requisiti per una o più maggiorazioni (quelle per figli disabili sono state calcolate in automatico nel passaggio precedente) bisogna spuntare le relative caselle.
Altra novità: in precedenza se in una famiglia c’erano due lavoratori, si facevano prendere le detrazioni a quello con reddito minore per avere un importo maggiore. Adesso non sarà più così, conta l’Isee della famiglia e quindi chiunque faccia domanda la cifra resta la stessa. Piccola ma doverosa precisazione, per i dipendenti con figli maggiori di 21 anni rimangono in vigore le precedenti regole.
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