Gioco
Archivio fotografico, due anni di successi insieme a Photolux
Si è conclusa a dicembre la gestione iniziata nel 2019 Ora un nuovo bando. Ragghianti: «Diamo continuità»
lucca. Tempo di bilancio per la collaborazione tra Photolux e Archivio fotografico “A. Fazzi”: si è conclusa infatit a dicembre 2021 il periodo di coprogettazione iniziato a giugno 2019. Ora ci sarà un nuovo bando per la gestione dell’archivio e, nel frattempo, il personale continuerà a lavorare senza modifiche nel servizio.
«La gestione in co-progettazione – commentano Enrico Stefanelli e Chiara Ruberti, direttori artistici di Photolux - è stata per noi una sfida entusiasmante della quale ringraziamo l’amministrazione e alla quale ci siamo approcciati con passione. Non è stato facile e la pandemia non ha sicuramente aiutato, però siamo riusciti a portare avanti il nostro obiettivo, cioè rendere l’Archivio un luogo vivo, all’interno del quale creare occasioni di valorizzazione, discussione, conoscenza del posseduto. Dall’altro lato abbiamo finalmente portato all’attenzione di un pubblico nazionale e internazionale l’Archivio Fotografico Lucchese, facendone conoscere il valore storico e artistico».
«Quando si parla di cultura a Lucca – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Lucca Stefano Ragghianti – non si può prescindere dall’Archivio Fotografico. La gestione coordinata con Photolux ha dato un nuovo slancio all’Archivio, aprendone le porte e mostrando, almeno in parte, i tanti tesori che conserva. In questi due anni e mezzo l’Archivio Fotografico Lucchese è stato brulicante di vita: la strada è tracciata e non possiamo permetterci di perdere quanto costruito fino a qui. Serve infatti una soluzione che parta da qui e che dia stabilità e continuità: siamo al lavoro per questo».
Da giugno 2019 fino a dicembre 2021, Photolux si è occupato di coordinare per l’Archivio Fotografico Lucchese le attività di ordinaria catalogazione e digitalizzazione dei materiali, oltre all’aggiornamento e alla correzione di eventuali errori presenti sulle schede già catalogate. Complessivamente sono state 4mila le nuove schede inventariate catalografiche prodotte e più di 3.500 i nuovi materiali immessi sul catalogo online disponibile su Bibliolucca. Ammonta a circa 1.500, invece, il numero di schede catalografiche riviste e corrette. In questi due anni e mezzo sono state acquisite oltre 20.500 immagini provenienti dall’archivio del signor Marcello Lera. Foto Alcide ha ceduto in custodia attrezzature fotografiche provenienti dalla camera oscura del celebre studio fotografico lucchese. Infine, è stato costituito il nuovo Fondo Covid-19, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze sulla pandemia.
L’Archivio Fotografico Lucchese è stato protagonista di numerose mostre, proposte da Photolux. Oltre a “L’inizio del futuro”, le immagini del Fondo Covid-19 sono state oggetto di “Racconti della Pandemia”, curata da Enrico Stefanelli e Chiara Ruberti. Gli scatti della Manifattura Tabacchi conservati nell’Archivio Fotografico Lucchese, invece, hanno arricchito il reportage di Rocco Rorandelli “Bitter Leaves”, dedicato all’industria del tabacco. Le foto scattate da Giampiero Brancoli, e conservate nel fondo che porta il suo nome, hanno fatto da contraltare alla mostra “Foul and Awesome Display” di Francesco Colombelli. Da un lato, dunque, libri fotografici che analizzavano il rapporto tra fotografia e armi, dall’altro le immagini “catturate” da Brancoli durante la Campagna di Russia. Lo stesso Fondo Giampiero Brancoli è stato protagonista anche di un podcast con il quale l’Archivio Fotografico ha partecipato a “La Notte degli Archivi” nell’ambito del Festival Archivissima.
Le attività dell’Archivio si sono poi arricchite di corsi di fotografia, curati da Marco Barsanti, e da presentazioni di libri, tra le quali quella di Archivio Magazine e della “Trilogia Normalissima” (Ctrl edizioni) con Valerio Millefoglie e Nicola Feninno promossa e organizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica Agorà.
E sono proprio le collaborazioni che hanno contribuito ad ampliare il pubblico dell’Archivio. È stato infatti siglato l’accordo con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” per la digitalizzazione dei materiali del fondo Gerard . La collaborazione con Imt è stata consolidata grazie alla partecipazione, insieme al Comune di Lucca, al progetto Hug – arcHivi lUcca fotoGrafia.
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