Il dolore
Scende in campo la lista “Lucca civile”
Il coordinatore è Pier Luigi Stefani. Il gruppo si presenta come estraneo alle dinamiche della politica tradizionale
lucca.In vista delle amministrative di primavera, sulla scena politica lucchese fa ingresso un nuovo soggetto, ispirato al rinnovamento e basato su criteri di informazione e condivisione delle scelte politiche. È la “Lista civile”, che ha come coordinatore Pier Luigi Stefani, già attivo nei mesi scorsi nel comitato Salviamo la Manifattura, al fianco di personalità note a Lucca come l’avvocato Lodovica Giorgi, l’ingegner Massimo Viviani, l’architetto Elvio Cecchini. A breve la lista renderà noto il proprio candidato sindaco.
«Le prime battute della campagna elettorale – spiega Stefani – lasciano presagire il ritorno ai toni propagandistici e alle schermaglie ideologiche che ci affliggono da anni. Da un lato il Pd, dimentico di aver governato la città per dieci anni, ripropone con enfasi al limite del ridicolo le proprie vecchie ricette per il governo della città, dall’altro il centrodestra si avvita nella necessità di affermazione delle sue componenti e dei suoi protagonisti. Entrambi appaiono trascurare le forti istanze di rinnovamento sostanziale, nei metodi di governo e nelle scelte, che hanno attraversato il tessuto cittadino negli ultimi anni».
Stefani sottolinea: «Avremmo auspicato che fosse recepita dalle forze politiche in campo la necessità di una forte discontinuità, ma è evidente come esse si vadano chiudendo entro le proprie reciproche autoreferenzialità, che non consentono di modificare quegli assetti di potere che da anni determinano il progressivo declino della città. In questo contesto, tutti coloro che, indipendentemente dalle appartenenze, hanno a cuore il futuro della nostra comunità sono eticamente coinvolti a mettere le proprie competenze al servizio del territorio e a elaborare, con concretezza e senso di responsabilità, un progetto politico per Lucca, autonomo dalle logiche di partito».
Da qui la proposta di «radicale cambiamento nel metodo politico che si fondi su criteri di ragionevolezza e buongoverno, per attuare concreti e sostenibili obiettivi di sviluppo e miglioramento della qualità della vita dei cittadini».
Ed elenca «i presupposti programmatici e le motivazioni comuni, che hanno indotto i componenti della coalizione civica ad aderire a una proposta alternativa e innovativa, rispetto alle consuetudini politiche finora adottate».
“Lista civile” chiede «esperienza competenza ai ruoli amministrativi apicali. No a nomine o designazioni fondate su criteri spartitori o clientelari». Chiede inoltre «trasversalità, perché il buon governo della città impone la collaborazione fra tutti i soggetti, che condividono gli indirizzi programmatici e sono in grado di contribuire alla ideazione, progettazione ed esecuzione delle iniziative, indipendentemente dalle opzioni ideologiche». Pretende inoltre «concretezza: l'azione amministrativa impone la valutazione concreta delle esigenze e delle possibilità di soddisfarle. No all'elenco dei sogni, poi traditi, che affollano i programmi elettorali. Una seria e affidabile comunicazione impone di presentare solo i progetti che si possono concretamente realizzare». E poi le ultime tre istanze: trasparenza, perché «i cittadini devono essere informati con tempestività e esaustività, per poter contribuire con l'esercizio del diritto di critica all'operato della pubblica amministrazione»; partecipazione e responsabilità, da parte dell’amministrazione comunale a «rendere partecipe la cittadinanza delle scelte e a rendere pubbliche motivazioni e ragioni a fondamento del proprio operato».
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