Il dolore
Dal crac Papergroup alla speranza riaccesa dopo l’asta fallimentare
CAPANNORI. L’annuncio dei dieci esuberi riporta vecchi fantasmi tra i dipendenti degli stabilimenti ex Papergroup e oggi Tolentino. Si tratta dell’incubo iniziato nel luglio del 2018, quando la società che controllava tre stabilimenti nel Capannorese venne dichiarata fallita.
E la situazione di incertezza per i lavoratori del gruppo, apertasi con il crac dell’azienda, si è trascinata a lungo, prima di arrivare a una soluzione che aveva riportato il sereno (questo almeno fino all’annuncio degli esuberi arrivato pochi giorni fa. Nel marzo del 2019, alla prima asta fallimentare (per una somma di partenza di 18 milioni) andò deserta. Solo nel maggio successivo, a quasi un anno dal fallimento, l’ex Papergroup, con i suoi stabilimenti, i suoi marchi e, soprattutto, i suoi dipendenti, trovò un nuovo proprietario. Accadde alla seconda asta giudiziaria dove fiu acquisita, per la somma di 14 milioni e 420mila euro, dalla Tolentino Srl. La Tolentino era una società del gruppo trevigiano Pro-Gest, guidato dall’amministratore delegato Bruno Zago, che in Toscana aveva già rivelato il Cartonificio Fiorentino (a Sesto Fiorentino) e, nella Piana Lucchese, l’ex Ondulati Giusti, in via delle Cerbaie ad Altopascio.
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