Italia
Tolentino chiude Coselli e riduce Carraia
I sindacati proclamano un giorno di sciopero nei due stabilimenti dell’azienda: a rischio esubero una decina di lavoratori
CAPANNORI. Quando hanno visto arrivare una ditta specializzata in traslochi e gli addetti si sono messi a smontare macchinari e infrastrutture, hanno capito che non era un giorno come un altro.
Così i dipendenti dello stabilimento di Carraia del gruppo Tolentino hanno scoperto che la direzione aveva deciso di accelerare i tempi e smantellare alcune linee produttive nella sede dove lavorano 35 persone. Su quel che sta accadendo è intervenuta la rsu aziendale che a stretto giro di posta ha proclamato lo sciopero per oggi negli stabilimenti di Carraia e Coselli. «All’inizio dell’anno – si legge nel documento – nel mezzo delle festività, la direzione della Tolentino ha comunicato lo smantellamento delle linee produttive dallo stabilimento di Carraia con il trasferimento di alcune produzioni in altri stabilimenti fuori regione. Inoltre, è stata stabilita la chiusura dello stabilimento di Coselli (30 dipendenti) e il trasferimento delle produzioni nei locali di Carraia. La conseguenza di queste operazioni sarebbero una decina di esuberi». Dieci persone, dunque, che rischiano di rimanere senza lavoro. Una situazione che le Rsu di Carraia e Coselli, insieme a Slc e Uilcom territoriali denunciano con forza: «Tolentino ha rilevato le aziende dal fallimento della Paper Group assumendosi anche impegni per il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazionali, attraverso degli investimenti, che, purtroppo, non abbiamo mai visto. E questo segue al mancato rispetto degli impegni contrattuali. Gli esuberi conseguenti sarebbero un danno enorme per il territorio e per i lavoratori e le loro famiglie».
I rappresentanti sindacali ricostruiscono anche la tempistica delle comunicazioni aziendali: «Dopo questa prima comunicazione, fatta prima dell’Epifania, l’azienda, pur promettendo una comunicazione più esaustiva e la rapida convocazione delle parti sindacali, non si è più espressa, lasciando i lavoratori con le paure di perdere da un momento all’altro il posto di lavoro. Noi non ci stiamo a subire questa situazione e ad accettarla passivamente. Chiediamo che l’azienda attivi immediatamente il confronto, mantenendo gli impegni assunti con l’acquisizione della Paper Group».
«Nel frattempo – prosegue la nota – in risposta all’indecenza di come ci sono state fatte le prime comunicazione, seguite da un silenzio inaccettabile, le Rsu dei due stabilimenti di Carraia e Coselli proclamano otto ore di sciopero per l’intera giornata di domani (oggi, ndr) che vedranno coinvolte tutte le maestranze. Se l’azienda continuerà a non convocare le parti e ad avviare il confronto, proseguiremmo con altre iniziative sindacali e coinvolgendo le istituzioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
