La ripresa del commercio tra alti e bassi Bene i regali di Natale, saldi partenza soft
Umore ondivago ma tendente all’ottimismo tra i negozianti di Fornaci che fanno il punto sull’attività dopo le festività
Francesco Cosimini
Fornaci di barga. «Gli acquisti natalizi, nonostante il periodo e i suoi problemi, sono andati discretamente, soprattutto negli ultimi dieci giorni prima del Natale. Perciò, il bilancio a livello generale è positivo. Grazie anche a tutte le iniziative collaterali che quest’anno abbiamo realizzato per accompagnare le compere, ossia il programma di Christmas village». Giuseppe Santi, presidente del Centro commerciale naturale di Fornaci di Barga, sigla che unisce i negozianti di via Della Repubblica, così raccoglie le voci dei colleghi e offre un resoconto sulle feste appena passate. E da tanti commercianti attese.
Adesso, le vetrine sulla strada degli acquisti hanno tolto le decorazioni. Dal 5 gennaio, anche qua, espongono vistosi cartelli su cui è scritto “saldi”. Che invitano a entrare nei negozi d’abbigliamento, in questo momento dell’anno, regno di capi delle collezioni autunno-inverno con cartellini segnati da un bel "meno". Via Della Repubblica propone varie taglie di percentuali al ribasso. Vogliono attirare la clientela, invitandola a togliersi uno sfizio.
È un momento importante anche per i negozianti. Chi inizia a tracciare un bilancio sulle vendite delle feste e i primi giorni dei saldi, sono Oliva e Giovanna Fontanini Torre. «Il periodo degli acquisti natalizi – iniziano le titolari di “Tunnel abbigliamento” – non è andato come si voleva: abbiamo lavorato bene fino al 20 dicembre, e i quattro giorni successivi sono stati tranquilli, non da Natale. Così è stato anche in quelli precedenti capodanno». Il motivo? «La causa è stata il Covid», spiegano. Loro, dal 5 gennaio, applicano ribassi fino all’80 per cento. «Dai primi giorni degli sconti abbiamo lavorato – riportano –, ma non coi ritmi della tipica corsa ai saldi. La clientela è venuta, però è stato un assalto soft».
Guido Santini, proprietario di “Santini sport”, racconta la sua esperienza. «Rimanendo negli ultimi dieci giorni prima del Natale le vendite sono andate bene – dice –, sicuramente meglio di quelle dell’anno scorso». Su alcuni prodotti, adesso, propone «sconti dal 20 al 50 per cento. Dal 5 gennaio – osserva – non siamo partiti male. Tutto sommato, dimenticandoci dei livelli pre-Covid o di dieci anni fa, abbiamo iniziato in maniera accettabile».
Anche Stefano Rigali, titolare di “Contro21”, riporta un buon bilancio sulle vendite natalizie. «Nonostante tutto sono contento e soddisfatto. Perché – spiega – è andata meglio del dicembre 2020. Migliorare rispetto a quel periodo, era l’obiettivo primario». Da lui «i saldi vanno sul 30 per cento, su tutto il campionario invernale. Sono iniziati in maniera tranquilla – continua – perché bisogna tenere in conto due fattori: l’alto numero delle persone contagiate dal virus e il momento che porta via la voglia di comprare cose nuove».
«C’è poca gente in giro», osserva Paolo Donati, proprietario di “Controvento Sport”. Propone sconti «dal 20 al 50 per cento». «Sul Natale pensavo peggio, è andata discretamente, meglio delle previsioni, nonostante la situazione difficile».
Sono parole simili a quelle di Cristiana Montanelli, titolare di “Euro gold”. «Purtroppo in giro non ci sono tante persone – riporta– e questa assenza crea difficoltà. Il Covid ha bloccato un po’ tutta la situazione. Speriamo in una ripresa nei prossimi giorni, anche perché, in un momento così, per noi i saldi sono fondamentali». Il suo negozio propone sconti dal 30 al 50 per cento. «Sono rimasta contenta del periodo delle feste – dice –, perché c’è stata una bella risposta sia dai nostri clienti di fiducia che da quelli di passaggio».
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