Sicurezza
L’ultima spiaggia dopo la guardia medica
lucca. Tutto ciò che rappresenta la prima linea del sistema sanitario, dal medico di famiglia al 118 passando per la guardia medica (ma lo stesso si può dire del pronto soccorso), è preso d’assalto in questo momento dai cittadini. Smarriti tra tamponi, quarantene, sintomi Covid o che somigliano al Covid.
Per questo motivo chi sta dall’altra parte rispetto ai cittadini si rivolge a loro spiegando che, in un momento simile, è bene praticare l’uso corretto dei servizi. Dai medici di famiglia al 118, l’invito è a rivolgersi alle strutture e ai professionisti giusti, in caso di necessità reale e non a scopo puramente informativo. Perché se tutti chiamano nello stesso momento, è ovvio che non a tutti si risponde.
Si pensi alle domande sui tamponi, in particolare sul dove farli. Ormai ci sono farmacie e associazioni di volontariato che pubblicizzano la propria disponibilità a fare i tamponi rapidi, mentre chi ha sintomi e vuole fare i test Asl può rivolgersi al medico di base per la prescrizione, prendendo poi l’appuntamento sul portale regionale (salvo disagi).
Quando il medico di famiglia non c’è, nelle ore notturne o nei festivi, è possibile contattare la guardia medica. Se quest’ultima non risponde, la chiamata viene indirizzata alla guardia medica vicina territorialmente (sede limitrofa) e nel caso al 118. Ma il soccorso deve essere richiesto, si spiega, quando si sta male. E non in caso di positività asintomatiche o con sintomi lievi.
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