Sicurezza
Ponte di Maggio, via ai lavori di messa in sicurezza
Affidata all’architetto Lo Jacono la direzione dei lavori Pacini: «Lavoriamo per il miglioramento della viabilità»
Emanuela Ambrogi
Bagni di Lucca. Affidato all’architetto Fabio Lo Jacono di Lucca l’incarico della direzione dei lavori per la messa in sicurezza e il restauro conservativo del Ponte di Maggio in località Giardinetto. Allo stesso professionista l’amministrazione aveva già affidato il progetto esecutivo, finanziato dalla Regione per una spesa di 180mila euro, nell’ambito del finanziamento complessivo per le opere di ripristino della viabilità di Bagni di Lucca, che ammonta a un milione e 260mila euro. Il Ponte di Maggio, sul torrente Lima, in epoca medievale era un ponte importante, posto nel fondo della valle che conduce al territorio pistoiese.
È un imponente ponte carrabile, architettonicamente splendido, attraversato dalla strada che porta a Casoli. È stato realizzato nel XIV secolo da maestranze locali, che utilizzarono pietra arenaria come materiale da costruzione. A Casoli, bellissimo borgo a 500 metri di altezza, esistente dal 943, oggi abitano una cinquantina di persone.
Come per il Ponte di Maggio, i lavori di manutenzione sono urgenti in un Comune molto esteso, dove gran parte delle strade collegano frazioni di montagna. Collegamenti oggi pericolosi per frane e smottamenti a ripetizione, che in inverno diventano ancor più a rischio per la neve e per il ghiaccio. Una delle cause principali dello spopolamento della montagna, tenuta ormai in vita quasi esclusivamente dal flusso turistico. Come informa il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Sebastiano Pacini, «il primo lavoro a partire è la messa in sicurezza del Ponte di Maggio sulla via che porta a Casoli. Le frazioni hanno bisogno di strade sicure. Verranno pulite le zanelle, messi i guardrail, fatti i muretti. Per chi abita in collina e montagna, gli interventi in corso significano poter percorrere ogni giorno la strada in sicurezza. L’arrivo dei fondi consente di procedere con gli interventi necessari. Il progetto era già stato inserito nel piano triennale e grazie a questo è stato possibile ottenere il finanziamento. Possiamo agire per il miglioramento della viabilità».
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