Sicurezza
Cinque volantini anti no-vax sequestrati in città dalla Digos
Tre sono stati recuperati in via Fillungo mentre due si trovavano in via Pescheria Adesso verranno esaminati i filmati delle telecamere
LUCCA. Sono cinque i volantini con la scritta «ai no Vax zyklon B» comparsi su alcuni muri della città nella giornata di domenica e sequestrati ieri mattina dagli agenti di pg della Digos nell’ambito di un’indagine aperta per stabilire chi ha affisso quei manifesti. Tre dei volantini sono stati localizzati lungo via Fillungo e due in via Pescheria. Non sono invece stati rinvenuti depliant o scritte in via Beccheria, ma se qualcuno li ha trovati può consegnarli alle forze dell’ordine. Per maggiore comprensione è bene ricordare che lo Zyklon B era il nome commerciale di un agente fumigante a base di acido prussico utilizzato come agente tossico nelle camere a gas di alcuni campi di sterminio nazisti e in un numero limitato di lager (Auschwitz e Majdanek) e oggi viene ricordato come uno dei simboli della Shoah. Si tratterebbe quindi, ma la vicenda è in fase di accertamento, di una minaccia nei confronti di quei cittadini che sono contrari a qualsiasi forma di costrizione o obbligo vaccinale.
Se in via Pescheria non vi sono telecamere che possano in qualche modo documentare gli autori di questa affissione illegale in alcuni punti di via Fillungo, dove gli inquirenti hanno rinvenuto uno o più manifesti con la scritta in lettere stampate in caratteri neri su sfondo bianco «ai no Vax zyklon B», ci sono invece le telecamere funzionanti. I poliziotti infatti hanno provveduto al sequestro dei filmati della videosorveglianza per verificare la presenza di soggetti che hanno affisso i minacciosi volantini e soprattutto procedere alla loro identificazione se la qualità delle immagini delle telecamere lo permetterà e soprattutto se la videocamera è posizionata in modo tale da inquadrare i muri degli edifici dove sono stati incollati i manifesti compilati su semplici fogli A4. Cartelli minacciosi il cui contenuto è stato condannato da alcuni politici in quanto «oltraggioso verso i morti e verso una società civile moderna e inclusiva in quanto l’augurio di morte è assolutamente da condannare».
Della vicenda è stata informata l’autorità giudiziaria.
L.T.
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