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la tragedia 

Colto da un malore in auto, muore a 73 anni

Luigi Spinosi
Colto da un malore in auto, muore a 73 anni

La vittima si chiamava Assuero Salani ed era un ex operaio della Fondazione Collodi. Abitava nel comune di Pescia

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Luigi Spinosi

CAPANNORI. Come ogni sera, era uscito di per occuparsi dei suoi amati animali, i cavalli, le caprette e i ciuchini che teneva nel suo podere al confine tra San Gennaro e Collodi. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, aveva appena finito di occuparsi di loro e stava ritornando a casa, in via delle Cartiere nella frazione pesciatina di Collodi quando ha accusato un malore fatale. È morto così Assuero Salani, operaio in pensione, che lo scorso dicembre aveva festeggiato i suoi 73 anni. Il malore lo ha colpito mentre guidava il suo Land Rover. La vettura, senza controllo, è finita contro delle recinzioni a lato della strada, fermandosi sul bordo della scarpata in via di Colle.

È successo tutto poco dopo le 17, 30, in via del Colle, la strada che da Collodi sale alla volta di San Gennaro, a pochi metri dal recinto in cui si trovano i suoi amati asinelli. Sul posto sono arrivate l’automedica e l’ambulanza della Croce Verde di Porcari, ma ai sanitari non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’uomo. Sono arrivati anche i carabinieri, gli agenti della polizia municipale di Capannori (che si sono occupati dei rilievi del caso) . Vista la posizione particolare dell’auto, erano stati chiamati anche i vigili del fuoco, ma non c’è stato poi bisogno del loro intervento.

La notizia della tragedia ha fatto in breve tempo il giro del paese di Collodi, dove Assuero era qualcosa in più di un semplice residente, era un’autentica istituzione, umanamente e professionalmente. Già dipendente della Fondazione Collodi, si era occupato della manutenzione del Parco di Pinocchio. «Era il tuttofare, lavorava con assiduità e tutti lo hanno sempre ricordato con affetto. Ancora oggi manteneva forti legami di amicizia con i colleghi con i quali aveva lavorato», ricorda Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Carlo Collodi.

Una volta andato in pensione, Assuero si era dedicato anima e corpo alla sua grande passione, i suoi animali. E tra questi anche gli asinelli, che erano stati pure protagonisti di un filmato dedicato al parco del burattino. Ma il motivo per cui tutto il paese da ieri piange Assuero è la consapevolezza di aver perso una grande persona. Sempre gentile e sorridente, aveva una parola buona e un saluto per tutti. Così Collodi si è stretta attorno alla moglie, Albina, e alla figlia, Alessandra, alle quali vanno anche le condoglianze della nostra redazione.

«Una notizia terribile, che mi ha profondamente colpito – è stato il commento di Marco Niccolai, consigliere regionale che appunto vive a Collodi – Il nostro è un piccolo paese, dove ci conosciamo tutti e dove tutti conoscevano Assuero. Mando un grosso abbraccio ai suoi familiari».

«Ogni volta che mi incontrava – ricorda Oreste Giurlani, sindaco di Pescia, attualmente sospeso – mi veniva incontro per salutarmi e per segnalare qualche problema del paese. È una grande perdita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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