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Didattica mista in ogni classe «Ma il vero nodo è il personale»

B.A.
Didattica mista in ogni classe «Ma il vero nodo è il personale»

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lucca. All’Isi Pertini, lunedì 10gennaio, la ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale porterà con sé la didattica mista. «Il numero di studenti positivi aumenta ma anche per i docenti è lo stesso. Abbiamo predisposto un modello con il piano delle assenze che aggiorniamo continuamente – spiega Daniela Venturi, dirigente dell’istituto –. Ci sarà didattica mista in tutte le classi. Non didattica a distanza, perché dobbiamo mantenere la presenza a tutti i costi. Ma la questione dei docenti sarà molto più difficile da affrontare che quella sulla didattica: ci auguriamo di riuscire a sostituire tutti quelli che saranno assenti».

La preoccupazione è forte davvero per la dirigente Venturi, firmataria, insieme ad altri quindici colleghi di tutta Italia, di un documento sul problema della riapertura delle scuole, inviato direttamente al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome dell’intero Paese.

Il documento, spiega la dirigente Venturi, è il risultato «della riflessione del nostro gruppo, la rete Iris che abbiamo fondato, sulla didattica innovativa formativa, frutto delle buone esperienze nate dalla didattica integrata».

Nel documento, i sedici dirigenti esprimono al presidente del consiglio e al ministro dell’Istruzione la propria perplessità a riaprire le scuole dal 10 gennaio, per la mancanza di docenti e per i problemi che si riscontrano da parte delle aziende sanitarie in questa fase particolarmente complicata, nella quale la variante del virus colpisce come mai prima le fasce più giovani e la scuola, con la convivenza per ore nella stessa classe, può essere un ambiente in cui il contagio può avvenire con facilità. La loro proposta invece è di posticipare il rientro in presenza di due settimane.

«Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza, con l’attivazione delle lezioni a distanza, per due settimane, è sicuramente preferibile a una situazione ingestibile che provocherà una certa frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa. Lo vogliamo sostenere con forza, decisione e con la consapevolezza di chi è responsabile in prima persona della tutela della salute e della sicurezza di migliaia di persone», questa in sintesi la loro posizione, condivisa da duemila dirigenti di tutta Italia (tra cui molti anche della provincia di Lucca).

B.A.

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