Sicurezza
A un anno dalla scomparsa si ricorda Roberto Bagneschi
LUCCA. Era il 23 dicembre del 2020 quando la comunità si ritrovò all’improvviso più povera: quel giorno, infatti, si spense a soli 66 anni Roberto Bagneschi. Il contagio da coronavirus aveva finito per peggiorare una situazione di salute già critica.
Un lutto, quello vissuto dalla famiglia Bagneschi, che ha colpito profondamente anche tutto il mondo del volontariato. Roberto era stato il fondatore dell’associazione “Noi e il terzo mondo”. Una creatura, ancora fortemente attiva, creata dall’uomo che era rimasto profondamente impressionato dai suoi viaggi in Africa, nella missione di Nyarurema in Rwanda fondata dal lucchese don Giancarlo Bucchianeri. A colpirlo non solo le misere condizioni della popolazione, ma anche il gran lavoro svolto dai missionari, tra cui la sua compaesana Carla Frediani.
Nacque così a Castelvecchio di Compito “Noi il terzo mondo”, per aiutare chi lottava contro la povertà in Africa. E per ricordare insieme alla famiglia il suo fondatore, nell’anniversario della scomparsa, l’associazione parteciperà alla messa in suffragio di programma oggi alle 17.30 nella basilica di San Frediano a Lucca.
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