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Lucca

In festa il paese di Ruota È tornata la magia del Presepe Vivente anche se solo per pochi

In festa il paese di Ruota È tornata la magia del Presepe Vivente anche se solo per pochi

I continui cambiamenti in corso d’opera a causa della pandemia  non hanno fermato la voglia del borgo di riprendere la tradizione 

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L’evento

Più forte di tutto e di tutti. Nonostante i rinvii e le continue modifiche in corso d’opera per adeguarsi alle regole imposte dalla rinascente pandemia, alla fine il Presepe Vivente di Ruota è tornato. E i cambiamenti introdotti rispetto alla manifestazione tradizionale, così come le mascherine indossate dai figuranti, hanno a malapena scalfito la magia che caratterizza l’evento che mobilita un intero paese.

Ma quanta paura fino alla vigilia: il giorno prima tuoni e lampi facevano temere il peggio, anche se un piano B era già stato comunque predisposto (in caso di maltempo la rappresentazione della Natività che non sarebbe stata all’aperto, ma all’interno della chiesa all’inizio del paese). Invece, in barba anche alle previsioni, una giornata senza pioggia ha salutato l’Epifania, giorno scelto (e anche questa era una novità rispetto alla tradizionale scadenza del 26 dicembre) per organizzare la manifestazione.

No, non c’è stato l’assalto della folla, come negli anni passati, ma questo era già previsto, dal momento che quasi all’ultimo tuffo, per venire incontro alle norme di sicurezza anticovid, era stato ulteriormente ridotto (da 500 a 100) il numero chiuso per partecipare alla manifestazione. Cento spettatori che, anche qui contrariamente al solito, non hanno assistito all’evento muovendosi e aggregandosi al corteo che viene allestito ogni anno, ma che hanno assistito seduto allo spettacolo offerto dalla comunità di Ruota. Anche questa era una delle novità introdotte con le ultimissime modifiche, le stesse che hanno costretto gli organizzatori a restringere ulteriormente il programma.

L’apertura dell’evento, da ultimo programma ufficiale, era alle 16, con la santa messa nella chiesa di Ruota, ma sin dal mattino tutto il paese era al lavoro per organizzare al meglio l’accoglienza del pubblico. Nessun corteo ma la fantasia dei paesani è riuscita lo stesso a dar vita a una cerimonia carica di suggestione. Il pubblico è stato fatto accomodare a sedere davanti alla capanna che avrebbe accolto la Sacra Famiglia, capanna che costituisce la grande novità di questa edizione (in questo caso definitiva, perché sarà utilizzata anche nelle prossime rappresentazioni). Da qui hanno potuto assistere alla sfilata, a tappe, dei vari figuranti, che dalla chiesa di Ruota scendevano lungo il percorso a valle del paese, fino ad arrivare alla capannella. I primi a giungere sono stati Maria e Giuseppe, che dopo aver viaggiato lungo le strade del paese alla ricerca di un alloggio arrivano fino al luogo in cui nascerà Gesù. A ricreare l’atmosfera del presepe, oltre alle rappresentazioni degli antichi mestieri, il corteo dei pastori arrivati a omaggiare la Sacra Famiglia in attesa dell’arrivo dei Re Magi, che mentre il sole era già calato, hanno portato l’oro, l’incenso e la mirra, nell’ultima scena prima della chiusura della manifestazione. L’importante era ripartire, dopo lo stop del 2020. È stato difficile, difficilissimo, ma è stato fatto. E molto bene.

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di Redazione web