Gioco
Ponte Tambura, la richiesta dei cittadini «Lavori finiti per lo svuotamento del lago»
La popolazione vede la luce dopo due anni di disagi: per raggiungere la farmacia gli anziani si facevano portare dai giovani
Luca Dini
VAGLI SOTTO. Un disagio lungo due anni, che sicuramente si protrarrà ancora per diversi mesi, ma che adesso vede la soluzione finale. La Provincia di Lucca ha dato il via libera al programma triennale delle opere pubbliche, 2022-2024, da oltre 156 milioni di euro, inserendo anche i 2,3 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del ponte della Tambura a Vagli Sotto.
La notizia ha portato entusiasmo nella parte storica del paese, dove risiedono circa 50 persone, che ha vissuto anni complicati a causa della chiusura del ponte per motivi di sicurezza. «Per noi che abitiamo dopo quel ponte, è una notizia fondamentale», dice Moira Buonasera, residente nel vecchio borgo e titolare con la famiglia dell’unica attività commerciale presente, il bar ristorante e albergo di riferimento per tanti turisti. «Siamo stati noi più giovani ad aiutare i tanti anziani che abitano da questa parte del ponte – racconta Moira –, basti pensare che servizi essenziali come la farmacia o le poste si trovano al di là. La strada alternativa non è di facile percorrenza a piedi e così siamo stati spesso noi ad accompagnarli in auto nella parte nuova del paese. L’età media è alta e il problema è davvero pesante. Inoltre, è stato un grosso limite anche per la nostra attività, per la stagione estiva in particolare, adesso ci auguriamo che l’intervento venga presto programmato. Tutto deve essere pronto per l’estate 2023 quando sarà svuotato il lago e riemergendo il paese sommerso, Vagli sarà presa d’assalto dai turisti». Moira ringrazia il by pass alternativo che ha comunque permesso un collegamento. «Senza quello, saremmo stati isolati in inverno visto che la strada delle cave, indicata dalla Provincia come viabilità alternativa, ha avuto spesso degli smottamenti – racconta –. Sono mesi duri e difficili da affrontare, ora speriamo che i lavori possano svolgersi velocemente».
La Provincia aveva già approvato, a settembre, il progetto definitivo redatto dallo Studio Maffeis Engeenering Spa. L’intervento prevede l’adeguamento del ponte esistente mediante un totale rinnovo dell’impalcato. I prossimi passaggi saranno il progetto esecutivo e la gara di appalto. Il ponte della Tambura risale agli anni ’50 ed è stato oggetto nel corso degli anni di interventi di manutenzione più o meno incisiva fino alla data odierna in cui si ritiene che la struttura abbia raggiunto il suo fine-vita e necessiti un completo rinnovamento. Nel secondo semestre del 2019 sono state eseguiti sopralluoghi e analisi in modo da definire i carichi utili della struttura. I risultati hanno evidenziato un aggravamento preoccupante della capacità statica con lesioni ai dispositivi di vincolo, corrosione diffusa alle armature e calcestruzzo ammalorato in ampie zone. Il progetto prevede la demolizione con esplosione controllata sia dell’impalcato che delle pile, tecnicamente ed economicamente vantaggiosa rispetto alla demolizione selettiva del solo impalcato. Servono 3-4 mesi di lavoro, poi saranno stimati i tempi per la ricostruzione.
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