Gioco
Tra storia e natura, si recupera il Cammino del Giglio Selvatico
Sono iniziati dal borgo di Partigliano i lavori per riqualificare l’antico sentiero Il percorso attraversa la Mediavalle da Barga a Pescaglia toccando molte località
Luca Meconi
Borgo a Mozzano. Oggi sono chiamati sentieri, spesso in stato di abbandono e poco o niente frequentati. Eppure in un passato nemmeno troppo lontano, quando ci si spostava a piedi o, nel migliore dei casi, a dorso di un mulo, e quando anche arrivare al paese vicino rappresentava un impresa, erano fondamentali. Di fatto erano le “autostrade” dei nostri antenati. Percorsi carichi di storia e di fascino che conoscono un numero crescente di appassionati, e che meritano di essere riscoperti. E per uno di quei percorsi, che attraversa in modo non lineare la Mediavalle in modo da toccare luoghi e paesi centrali nella vita degli uomini del tempo, sono partiti i lavori di recupero. È il “Cammino del Giglio sellvatico”, che partendo da Giuncheto, nel comune di Barga passa da Tiglio, Coreglia, Gromignana, Tereglio, Montefegatesi, Orrido di Botri, Fondagno e Partigliano. E proprio da Partigliano, nel comune di Borgo al confine con Pescaglia, è partita l’opera portata avanti dall’Unione dei Comuni della Mediavalle e finanziata dalla Regione. Si tratta appunto di recuperare la sentieristica, per salvarne la memoria e per farne anche un motivo di attrazione verso gli amanti della montagna.
Nel dettaglio sono partiti i lavori di riqualificazione degli antichi lastricati in pietra situati nelle zone interne del paese e che fanno parte del cammino. Il lavoro viene fatto in accordo con Gaia, la società che gestisce l’acquedotto, in modo da cogliere l’occasione del rifacimento del lastricato per sostituire la tubatura sottostante.
Il rifacimento del percorso sarà poi accompagnato dalla realizzazione di una nuova segnaletica, bacheche in legno di castagno, per illustrare agli escursionisti la storia del territorio e le sue emergenze naturalistiche e architettoniche.
Del resto il nostro Paese è quello della “storia diffusa”, dove proprio l’abbondanza delle testimonianze del passato fa sì che troppo spesso nemmeno ci accorgiamo della ricchezza che ci circonda. ecco, questo progetto va proprio nella direzione non solo di tutelare, ma anche di valorizzare quella ricchezza.
Un progetto che vede coinvolti tutti i Comuni attraversati dal “Cammino del Giglio Selvatico”, tra cui sono stati divisi i 200mila euro di risorse, per recuperare i 4,1 chilometri di Barga, i 5 chilometri di Bagni di Lucca, gli 11 chilometri di Coreglia, l’1,6 chilometri di Pescaglia, e gli 800 metri di Borgo a Mozzano da cui si è partiti.
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