Il Tirreno

Lucca

barga 

Il gruppo Progetto Comune contro il “cantiere infinito”

Nicola Bellanova

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BARGA. Il cantiere infinito del “nuovo” Palasport in località Piangrande continua a tenere banco nel dibattito tra le forze presenti in consiglio comunale. L’opera, che non vede la fine dopo la chiusura della struttura e relativo abbattimento, è oggetto di attenzioni per il gruppo di Progetto Comune. Al di là dei disagi legati alla mancanza di strutture idonee e agli annunci rimasti senza seguito, stavolta sotto la lente d’ingrandimento dell’opposizione, ci sono alcuni storni in bilancio che non sono piaciuti. In sostanza, una buona quota dell’avanzo di consuntivo, è stata dirottata per il finanziamento dell’opera, distolto da altri impieghi che, secondo i consiglieri, sarebbero serviti per una vasta fetta di popolazione: «Nella seduta del 30 novembre scorso, la giunta ha deciso di applicare la somma di 159, 537, 95 euro derivante dall’avanzo vincolato e in particolare da stanziamenti di bilancio dell’esercizio precedente corrispondente a entrate vincolate alla seguente finalità “fondi per emergenza Covid 19 – fondo funzioni fondamentali”. Nella variazione di bilancio di previsione finanziario 2021-2023, ha applicato la somma di 159.537,95 per il palazzetto dello sport e di 70mila euro per il finanziamento di maggiori costi per la sicurezza ai sensi del protocollo anticontagio covid-19 relativamente all’intervento di ristrutturazione, adeguamento sismico e messa a norma palestra scuola elementare in Barga capoluogo». Una modifica che, di fatto, rinfocola le polemiche sui costi di realizzazione degli impianti: «Ancora si parla di ristrutturazione quando invece siamo di fronte ad una ricostruzione infinita. Grossi ritardi nell’esecuzione dell’opera ed enormi aumenti dei costi di costruzione. Di chi è la colpa? Di nessuno? Anzi potrebbe essere del gruppo di minoranza? A breve il Comune dovrà sborsare ulteriori somme di danaro per la variazione dei prezzi di un’opera che doveva essere già conclusa nell’anno 2018, prima del Covid. Ora viene assegnata la somma di 70mila euro ad un cantiere fantasma, fermo da tempo. Certo vanno sanificati i muri in cemento realizzati perché rischiano di contagiarsi con il Covid. Secondo noi, con meno soldi, andrebbe comprato un antimuffa per prevenire la proliferazione di questo fungo».

Nicola Bellanova

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