Gioco
Portati a valle nella notte i ragazzi bloccati in montagna
I quattro giovani non potevano più muoversi perché privi di attrezzature adatte È stato necessario l’intervento del personale del Sast alla Foce del Cardeto
Minucciano. La scelta dell’equipaggiamento giusto può fare la differenza tra l’avventura e la disavventura. Lo hanno scoperto a loro spese quattro ragazzi che nella giornata di domenica sono rimasti bloccati in montagna, rischiando di dover trascorrere la notte all’agghiaccio, se non fosse stato per il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano.
La stazione del Sast di Lucca era stata infatti attivata dal 118 per soccorrere i quattro giovani rimasti bloccati sotto la Foce di Cardeto, nel territorio del comune di Minucciano.
A bloccare i quattro escursionisti, che erano rimasti sorpresi dalla coltre di nebbia, era stata appunto la mancanza di attrezzature adatte ad affrontare la montagna. In particolare i quattro erano sprovvisti di pila frontale, cosa che ha limitato di molto la capacità di muoversi con la scarsa visibilità provocata prima dalla nebbia e poi dal calare dell’oscurità, ma, soprattutto, erano sprovvisti di veri ramponi (le attrezzature da applicare agli scarponi in modo da potersi muovere sulla neve e sul ghiaccio). In pratica non potevano più fare un passo senza correre gravi pericoli. Per riuscire a portarli al sicuro sono dovuti intervenire i tecnici del soccorso alpino i quali, in tarda serata, li hanno raggiunti. La squadra di soccorso, dopo avergli fatto indossare dei ramponi, ha accompagnato il gruppo lungo la discesa a valle.
Un intervento che ripropone il tema delle dotazioni di sicurezza per chi si avventura in escursioni in montagna. Il Sast nella sua nota sconsiglia l’impiego dei cosiddetti “ramponcini” o di dispositivi simili per l’attività in montagna. Solamente i ramponi, sapientemente utilizzati, garantiscono una progressione sicura.
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