Il Tirreno

Lucca

CONDANNA DEFINITIVA 

Chiari e Picchi La Cassazione mette il sigillo sulla vicenda

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LUCCA. La Cassazione mette il sigillo sulla condanna a 12 mesi di reclusione con i benefici di legge per l’ex super assessore del comune di Lucca, Marco Chiari, 72 anni, e l’allora segretaria comunale Tiziana Picchi, 66 anni, di Pontedera, accusati di falso ideologico sulla base di una telefonata intercettata dalla pg dei carabinieri nel corso dell’indagine sulla riunione di giunta dell’8 marzo 2011 unita alla testimonianza circostanziata dall’ex assessore della giunta Favilla, Elio Cappellini, in relazione alla vicenda della vendita del Comune di Lucca alla Safill di 62 posti auto alle Officine della Latta. Il ricorso presentato dai legali alla prima sezione della Suprema Corte è stato dichiarato inammissibile con condanna al pagamento delle spese processuali. La frase incriminata fu «ti metto assente» pronunciata dalla segretaria comunale al telefono con l’ex super assessore. Secondo la testimonianza di Cappellini, il collega di giunta Chiari era presente al momento della votazione.

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