Il Tirreno

Lucca

Per Santo Stefano alla chiesa di Gragnano concerto di inaugurazione dell’organo restaurato

Rita Camilla Mandoli
Per Santo Stefano alla chiesa di Gragnano concerto di inaugurazione dell’organo restaurato

Giulia Biagetti aprirà l’evento con una toccata del XVI secolo Don Citti omaggerà Nicodemo Agati con una sua sonata  

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l’evento

Nella chiesa di Gragnano torna a risuonare una musica dal sapore antico.

«L’imponente organo, installato nella controfacciata su cantoria lignea pitturata in grigio, tornerà a diffondere le sue note nella nostra chiesa domenica 26 dicembre alle 15 con il concerto di inaugurazione», dice don Emilio Citti, parroco di Gragnano, mentre mostra il cartoncino di invito sul quale è descritto dettagliatamente il programma musicale “I mille colori dell’organo”. Sarà l’organista Giulia Biagetti ad aprire il vasto repertorio con una toccata del Sedicesimo secolo, in un iter cronologico – intervallato da un filmato, realizzato da Giulio Nuti con le varie fasi dell’avvenuto restauro dell’organo – fino all’ultimo brano della fine del secolo decimonono. Don Citti rivela con un certo orgoglio: «Ci sarà anche una mia sonata per organo, che vuole essere un omaggio a Nicodemo Agati. L’organo era ormai muto da decenni, e a me stava a cuore riportarlo in uso per la liturgia e per la musica organistica, ma era un sogno. L’obiettivo comportava una spesa non indifferente, poi attraverso il contributo delle Fondazioni cittadine e soprattutto tanta volontà di chi ha creduto nell’operazione, si è potuto affrontare questa spesa di restauro realizzata da Samuele Maffucci di Pistoia».

L’organo Agati ha una particolarità, possiede il famoso “ripieno italiano”, un suono particolare che consente di “sentire” l’arte della scuola organistica che vigeva a Pistoia.

«Primo organista a Gragnano fu Santi Vallini, diplomato con il maestro Michele Puccini a Lucca, e nella stesura del libro che sfoglia con grande emozione mi sono soffermato anche sulla famiglia dei musicisti Vallini, che resero celebri le loro esecuzioni. Nello studio da me portato ho voluto inserire anche importanti immagini di opere d’arte aventi come soggetto i suonatori dei vari strumenti, in un tripudio di sentimenti e di colori».

Il sacerdote, musicologo e conoscitore di storia musicale, fa un breve excursus sulla storia di questo organo, cui ha voluto dedicare una ricca e documentata pubblicazione che sarà presentata il giorno dopo Natale nella chiesa parrocchiale, come il coronamento di un’ opera che ha visto coinvolti i gragnanesi, che hanno risposto con generosità mostrando la loro sensibilità ai momenti di socializzazione, alle iniziative parrocchiali.

Rita Camilla Mandoli

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