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Diffamato sul web un ispettore dei vigili

Luca Tronchetti
Diffamato sul web un ispettore dei vigili

La denuncia presentata dal legale di Daniele Zucconi  per affermazioni denigratorie su alcuni profili Facebook

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LUCCA. La rete non è il bar dello sport come qualcuno, erroneamente, è indotto a pensare. E, come già avvenuto nel recente passato anche nel tribunale di Lucca, chi denigra o insulta, attraverso Facebook o altri social network, avversari politici, personaggi pubblici o privati, rischia la denuncia e, spesso, il rinvio a giudizio per diffamazione. E proprio in questi giorni Daniele Zucconi, 60 anni, ex comandante della polizia municipale di Altopascio e attuale ispettore e responsabile del nucleo sicurezza urbana al comando dei vigili di Lucca, ha presentato – attraverso lo studio legale Tullio Padovani – un esposto denuncia, al momento contro ignoti, per una serie di offese e di valutazioni sgradevoli sul suo operato e in generale sull’operato della procura della Repubblica in merito a richieste di rinvio a giudizio di un’indagine conosciuta come la vicenda del “fontanello” di Altopascio.

In particolare nelle otto pagine della denuncia, l’ex comandante della polizia municipale di Altopascio lamenta una sequela di affermazioni gravemente denigratorie nei suoi confronti postate su alcuni profili Fb che meritano approfondimenti degli inquirenti. In particolare si legge nella denuncia che «l’ex comandante viene rappresentato come un soggetto incompetente e contraddittorio, privo di qualsivoglia professionalità che avrebbe delato di nascosto l’amministrazione per la quale lavorava dopo averne elogiato pubblicamente la regolarità nell’agire, il tutto in ragioni di deprecabili finalità personali volte a conseguire non meglio specificati vantaggi nella successiva tornata elettorale». Una descrizione che lede il decoro della stessa polizia municipale e che, stando al denunciante, viene presentato con toni che inducono chi legge a percepirne il significato in modo distorto attraverso il ricorso a espressioni insinuanti, allusive e ambigue. In alcuni profili Fb che attendono la verifica dell’autorità giudiziaria in riferimento a Zucconi, insinuando l’irregolarità nell’agire dell’ex comandante, si dice “scrisse sul giornale”, “inviò la denuncia in procura” e si fanno valutazioni sulla magistratura del tipo “la giustizia in Italia è gestita da persone che guardano più ai codici che al buon senso, solo in alcuni casi quando non riguardano i proprio amici o i politici del cuore”. Nella denuncia Zucconi precisa che, in relazione alla vicenda del fontanello, lui non ha redatto alcuna denuncia contro il Comune e la relazione fu elaborata da propri sottoposti limitandosi lui a sottoscriverla e a inviarla, come doverosa esecuzione dell’obbligo di legge, alla procura.

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