Sicurezza
Croce Rossa, chiude il comitato locale Licenziate tre dipendenti
Annunciato lo scioglimento dopo venticinque anni dalla sua fondazione I sindacati chiedono il reintegro delle lavoratrici al più presto
villa basilica. Chiude dopo 25 anni il comitato della Croce Rossa di Villa Basilica e tre dipendenti perdono il posto di lavoro. E i sindacati vanno all’attacco: chiedono la sospensione dei licenziamenti e la convocazione di un tavolo di crisi. O, quantomeno, che le lavoratrici siano ricollocate al più presto. Ma per ora il risultato non cambia: tre operatrici della Croce Rossa di Villa Basilica trascorreranno un Natale amaro. La vicenda – spiegano Paola Freschi e Michele Massari della Funzione pubblica Cgil – fa seguito alla messa in liquidazione, sancita con un provvedimento del 31 luglio scorso, che ha disposto lo scioglimento del Comitato di Villa Basilica. Un vero e proprio punto di riferimento per la popolazione, inaugurato nel 1996. Il 22 novembre scorso, la prefettura di Lucca ha convocato le parti: i sindacati, le lavoratrici e il comitato regionale della Croce Rossa Italiana, il commissario liquidatore del comitato locale della Croce Rossa di Villa Basilica e i sindacati. «Nella riunione sono stati presi impegni che purtroppo non hanno condotto a soluzioni per le nostre assistite – sottolineano Massari e Freschi –. Il problema può risolversi con la ricollocazione del personale, visto che stentiamo a credere che un’organizzazione come la Croce Rossa non sia in condizione di riorganizzare il Comitato che ha una storia e una tradizione importante e da salvaguardare. O, in ogni caso, trovare soluzioni lavorative a tre autiste soccorritrici molto esperte e sempre disponibili di fronte a ogni emergenza. Della vicenda abbiamo interessato anche il Comune di Villa Basilica, ma senza risposte».
I sindacati parlano di «beffa» di fronte al licenziamento di tre donne che operano nell’emergenza durante la pandemia. «Infatti, non è certo la domanda di servizi che manca in questo periodo, servizi che sempre meno hanno trovato soluzioni con i volontari che a causa del Covid-19 e difficoltà oggettive scarseggiano. Ci chiediamo chi proseguirà quindi le attività affidate alla Croce Rossa di Villa Basilica. Vogliamo sperare che non vengano affidati ad altre associazioni senza restituire un lavoro alle dipendenti licenziate».
«Nella nostra ultima comunicazione abbiamo proposto la costituzione di un tavolo tra tutti i soggetti interessati, ma la risposta è stata la conferma della chiusura e dell’interruzione dei rapporti di lavoro – concludono Freschi e Massari –. Adesso, anche in forza di un marchio glorioso come quello della Croce Rossa ci aspettiamo uno scatto complessivo che porti a una soluzione positiva in tempi rapidi e che dia speranza di un lavoro alle lavoratrici che avranno un fine anno drammatico. D’altra parte una riflessione è d’obbligo: se un servizio chiude è sempre una perdita per tutti, per chi ci lavorava ma anche per la collettività. Per una realtà piccola come quella di Villa Basilica il disservizio sarà ancora più evidente».
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