Il Tirreno

Lucca

Carenza di medici: tre escono, solo uno entra In un anno diecimila cittadini senza dottore

Gianni Parrini
Carenza di medici: tre escono, solo uno entra In un anno diecimila cittadini senza dottore

Allarme nel Morianese per il prossimo pensionamento di Adami. L’Asl: «Non è possibile garantire un pieno turn over»

3 MINUTI DI LETTURA





Gianni Parrini

LUCCA. Emergenza medici di famiglia: ogni tre uscite, un solo ingresso. Nel 2021 diecimila cittadini sono rimasti senza dottore e la situazione è destinata a peggiorare. Il tutto mentre la quarta ondata Covid monta e la necessità di un medico diventa fondamentale.

La questione è nota da tempo e non riguarda solo Lucca, bensì l’Italia intera: la sanità pubblica deve fare i conti con una cronica carenza di medici. Un fenomeno che ha preso il nome di “esodo bianco” e investe anche il settore dei medici di medicina generale, cosiddetti “medici di famiglia”. A riportare il tema sulle cronache è il prossimo scioglimento della convenzione con l’Asl della dottoressa Maria Stella Adami, che ha gli ambulatori a Sant’Anna e a Ponte a Moriano. A fine anno andrà in pensione lasciando senza un sostituto 1.500 pazienti, alcuni dei quali abitano in Brancoleria, una zona decentrata in cui il medico è un riferimento per molte famiglie. A lei si aggiunge la dottoressa Rossella Andreuccetti, che ha ambulatori a Sant’Anna, San Donato e San Lorenzo a Vaccoli: anche lei lascia l’incarico a fine anno. E i sostituti? Per ora non ci sono: «Ad anno nuovo – spiegano dall’Asl – verrà nominato un nuovo medico e un altro arriverà nei mesi successivi, ma la carenza è una questione di carattere nazionale e non è possibile garantire un pieno turn over». In assenza di un sostituto i cittadini possono rivolgersi ai dottori che fanno parte delle stesse medicine di gruppo delle dottoresse Adami e Andreuccetti o ai medici che ancora non hanno raggiunto la soglia dei 1.500 assistiti.

Il problema non è di poco conto. Solo nell’ambito territoriale Lucca-1, che comprende Lucca e Pescaglia, da inizio anno i medici usciti o in uscita sono Bruno Simonetti, Stefano Tessandori, Umberto Menesini, Fabio Gherarducci, Riccardo Martinelli, Francesca Furfaro, Dante Fantozzi, Umberto Quiriconi, Luigi Micheli e ora Maria Saveria Adami e Rossella Andreuccetti. Undici uscite a fronte di soli quattro ingressi (Andrea Dinelli, Katia Orsi, Monia Matacera, Davide Costanzo). C’è poi il tragico caso del dottor Umberto Lazzeri, scomparso a marzo a seguito di un malore improvviso: al suo posto è stato nominato un “incaricato”, una sorta di sostituto a tempo.

La diaspora non è finita: nel 2022 lasceranno l’incarico per raggiunti limiti di età Luigi Berti, Stefano Devescovi, Giorgio Lippi, Annalia Soletti e altri potrebbero decidere di andarsene prima dei 70 anni: tra questi, ad esempio, c’è il dottor Alberto Vitolo, coordinatore dell’aggregazione funzionale territoriale di Capannori, che ha già comunicato all’Asl la volontà di recedere dalla convenzione nel 2022.

Quanti medici mancano, dunque? Ce lo dice la delibera dell’Asl di aprile l’Asl segnalava alla Regione le cosiddette “zone carenti”, ovvero quelle in cui il rapporto medico/pazienti è superiore a un dottore ogni 1.500 assistiti. L’azienda sanitaria chiedeva all’ente di trovare dei sostituti a cui affidare loro gli incarichi vacanti attingendo alle graduatorie sulla base degli esiti del corso triennale di specializzazione in medicina generale. All’epoca mancavano 38 camici bianchi, di cui 22 medici di famiglia, tra Lucca, Piana e Valle. Visto che le assenze non sono state colmate e che le uscite sono aumentate nel corso del 2021 è certo che nella prossima delibera “zone carenti” i numeri di Lucca saranno superiori. «Purtroppo non è una novità – spiega Umberto Quiriconi, presidente dell’Ordine –. Io stesso sono andato in pensione e non sono stato sostituito. I miei assistiti si sono dovuti sparpagliare tra i medici che avevano disponibilità. La Regione è corsa ai ripari aumentando i posti per i corsi di medicina generale e consentendo agli iscritti di prendere in carico alcuni assistiti durante lo svolgimento del corso. Scelta giusta ma tardiva: per qualche anno bisognerà fare i conti con questa penuria».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web