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«Medico e letterato, studioso di Boccherini Questo era mio padre, dottor Remigio Coli»
Il ritratto di un grande personaggio lucchese con le parole della figlia. Per lui presto una commemorazione pubblica
il ricordo
È stato un protagonista della vita culturale lucchese il professor Remigio Coli, medico e letterato, studioso di Boccherini, scomparso a 89 anni, marito della compianta professoressa Maria Giovanna Tonelli. La figlia Elisabetta Coli ricorda il padre in un bellissimo ritratto, che di seguito pubblichiamo.
Il 20 dicembre è mancato mio padre, il dottor Remigio Coli, dopo una breve malattia che ha funestato una vita lunga e ricca di passioni ed interessi.
Era nato nel 1932 e nella sua infanzia aveva attraversato anche la guerra, di cui conservava chiara memoria. Si era laureato a Pisa nel 1960 e aveva lavorato quasi sempre all’ospedale Santa Chiara di Pisa, orgogliosamente nel servizio pubblico. Come diceva lui il medico è un po’ come il sacerdote, non è un lavoro ma un modo di essere che tale rimane anche dopo il pensionamento. Ciò nonostante, chiuso il periodo lavorativo non ha più praticato la professione ed è iniziata la sua seconda vita, dedicata a musica e letteratura.
Il sacro fuoco dell'arte ardeva nelle sue vene: padre pittore, nonno professore di disegno tra i fondatori dell’attuale Itc Carrara, un prozio scultore amico di Giovanni Pascoli. Aveva l’arte nel Dna, nel suo caso sotto forma di amore per la letteratura e sin da giovane scriveva poesie e romanzi, attività che ha caratterizzato tutta la sua vita. Poi il connubio con la musica classica e l’incontro con Luigi Boccherini: da allora si è dedicato a studi storici e archivistici sul compositore e il settecento lucchese, svolgendo ricerche negli archivi lucchesi e internazionali, con l’infaticabile aiuto di mia madre Giovanna, amata professoressa del Valllisneri, mancata nel 2018. Con la sua collaborazione ha pubblicato varie biografie e trattati sulle opere del compositore, oltre a saggi e articoli su riviste musicali, tenuto conferenze e condotto trasmissioni radiofoniche. Negli anni Remigio Coli era diventato un punto di riferimento per musicisti di tutta Italia, data la conoscenza dell’opera e vita di Boccherini, gli spartiti posseduti e la sua vasta collezione di incisioni del compositore. Ha fatto parte di molte associazioni come il comitato nazionale Luigi Boccherini’, l’Asociación Luigi Boccherini de Investigación y difusión Musical, la Società Italiana di Musicologia ed era tra i soci fondatori del Centro Studi Luigi Boccherini. È stato anche membro del consiglio direttivo della Cappella Santa Cecilia di Lucca, del cda del Teatro del Giglio e di quello dell’orchestra dell’area vasta. Nel 2019 con cerimonia pubblica nell’auditorium del Boccherini, ricevette dal sindaco Alessandro Tambellini la medaglia della Città di Lucca in riconoscimento dei suoi studi sul compositore lucchese e del contributo dato alla città.
Negli ultimi anni, considerando compiuta la sua opera di recupero e promozione del compositore, era entrato in quella che definiva la sua terza vita letteraria, allargando i propri studi agli usi e costumi del settecento lucchese sotto il profilo storico-politico pubblicando Nobili e ignobili nel settecento lucchese e Dame e Cicisbei a Lucca nel tardo Settecento, oltre a romanzi come Perdigon e Lievi tracce nell’anima. Per volontà di mio padre le celebrazioni funebri sono avvenute in forma strettamente privata ma è desiderio di tutta la famiglia, celebrare prossimamente la sua figura con una commemorazione pubblica. Ringraziano quanti hanno manifestato vicinanza emotiva e parole di ammirazione.
Elisabetta Coli
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