Il Tirreno

Lucca

La nuova vita del bassorilievo di Puccini

Era stato staccato e messo in un deposito comunale, dove era precipitato nel degrado. Da ieri è tornato al Teatro del Giglio

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lucca. Un tesoro smarrito che finalmente fa ritorno a “casa”. In occasione delle festività natalizie, e nella ricorrenza della nascita del Maestro, ieri (22 dicembre) il Teatro del Giglio di Lucca riabbraccia dopo decenni la lapide – un bassorilievo in marmo con i cigni e lo stemma - che, negli anni cinquanta, fu smontata da quella oggi presente del foyer e “dimenticata” in alcuni depositi della città durante i lavori per la realizzazione della galleria del teatro. Il fregio in marmo e bronzo, insieme al bassorilievo, furono un dono che la città di Lucca dedicò a Giacomo Puccini in occasione della prima rappresentazione de La fanciulla del West, andata in scena nel 1911.

Un evento speciale, quello di oggi, reso possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, il Teatro del Giglio e FinecoBank Private Banking, che ha sostenuto l’operazione di recupero del monumento e l’intervento di restauro e ripristino dell’assetto originario.

«Una giornata importante – ha commentato Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, el ruolo di presidente della Fondazione Puccini –. Viene riportato alla luce un omaggio che la nostra città dedicò al Maestro Puccini. Un lavoro straordinario realizzato grazie al supporto e alla collaborazione di Fondazione Puccini e Fineco Private Banking. Sono felice che l’opera sia riportata alla sua sede originaria proprio in occasione della nascita di Puccini, un regalo che gli dovevamo».

Spiega Giovanni Del Carlo, amministratore unico del Teatro del Giglio: «Il monumento che Lucca dedicò al Maestro nel 1911 torna al Teatro del Giglio nella sua bellezza e completezza. L’opera fu posta nel del Teatro del Giglio nell'anno della prima de "La fanciulla de West", ma durante il restauro degli Anni Cinquanta il bassorilievo e l’elemento con dedica al Maestro, di cui si compone la parte marmorea del monumento, furono rimossi. Grazie al sostegno economico di FinecoBank Private Banking, che ha finanziato il restauro, e alla Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, l'opera può tornare alla sua compiutezza». Si sono detti orgogliosi di avere contribuito al recupero di questa opera Riccardo Salvatore, area manager Toscana di Fineco Bank, Riccardo Facchini, Group Manager Lucca e Carrara di Fineco Bank, Pietro Fazzi, private banker di Fineco bank

L’opera è un medaglione raffigurante Puccini intorno al quale sette figure di donna, rappresentanti le note musicali, si delineano. La base è costituita da uno zoccolo di marmo rosso, a cui è sovrapposto un masso di marmo bianco con lo stemma del Comune su sfondo a mosaico celeste e oro fra due figure di cigno. Tutta la targa è corsa da un bellissimo fregio. La lapide era nel foyer del Teatro del Giglio, sulla parete a sinistra degli scalini che conducono alla sala del teatro. Il monumento non è più in quella posizione: per anni è rimasto il medaglione/bassorilievo con l’epigrafe sottostante, mentre il fregio superiore, lo zoccolo di marmo rosso, il masso di marmo bianco con lo stemma del Comune di Lucca e i due cigni erano stati smontati e messi in un deposito comunale. Il fregio era caduto in forte degrado, fino a ricoprirsi di erbe e muschi. Per fortuna è rimasto integro. Quindi si è proceduto alla disinfezione dell’opera e poi al restauro.

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