Gioco
Si cerca una casa per Diesel, il gatto salvo dopo 60 chilometri nel motore di un furgone
Da Ripafratta a Castelnuovo nascosto in un furgone per sfuggire al freddo. Salvato dal meccanico, è stato preso in cura dall’associazione “I gatti garfagnini”
CASTELNUOVO. I gatti, si sa, hanno nove vite e magari, in ciascuna di esse, hanno delle avventure come quella di Diesel. Così è stato ribattezzato – vista la sua storia – il simpatico gatto tigrato, protagonista di questa vicenda. Il micio si è trovato a fare un viaggio in camioncino da Ripafratta, frazione di Pisa, fino a Castelnuovo: quasi 60 km di strada.
Una storia che attende ancora un lieto fine completo: oggi Diesel sta bene, dopo essersela vista brutta, ma adesso cerca una nuova casa. Lo hanno in cura le Garfagatte ovvero le volontarie dell’associazione “I gatti garfagnini” che vive di sole donazioni e che rimbalzano sulle loro pagine social tutto il loro operato.
È il 15 dicembre quando l’autista di un furgoncino sente un miagolio disperato provenire dal motore e senza pensarci due volte si dirige all’officina meccanica gestita da Simone e sua moglie Doriana. Simone capisce subito la gravità della situazione, il gatto è completamente incastrato negli ingranaggi. Piange disperatamente, è sporco di grasso e olio motore. Inizia così il lungo intervento per liberare il povero micio che, con urla strazianti, dimostra tutta la sua paura e la sua disperazione. Per liberare il gatto occorrono parecchio tempo, delicatezza e prudenza, Simone non si arrende facilmente e, dopo molte manovre e tentativi, il micio viene liberato. Doriana e Simone contattano immediatamente l’associazione con le volontarie che si presentano in officina per recuperare il gatto. La situazione è grave e Diesel, nome scelto proprio da loro, viene portato dal veterinario per una serie di accertamenti. Vengono fatte lastre, emocromo e ecoaddome per scongiurare un’eventuale emorragia interna vista la drammatica situazione in cui il piccolo si è trovato. Contemporaneamente parte il tam tam mediatico alla ricerca di un eventuale padrone: le Garfagatte contattano l’autista del camioncino per ricostruire il percorso e le varie soste dove Diesel sarebbe potuto salire nel vano motore. Intanto, il micio rimane ricoverato sotto osservazione ma tutto procede senza problemi, la sera viene dimesso e viene accolto a casa della vicepresidente dell’associazione.
Arrivano molte segnalazioni di mici simili scomparsi, ma nessuna corrisponde alla descrizione di Diesel. Le volontarie che operano in zona Ripafratta si adoperano con volantini e post, ma ancora nessuno ha reclamato il gatto sopravvissuto incastrato nel motore di un camioncino.
«Diesel è un tenerissimo micio di un anno circa, non castrato, di una dolcezza disarmante, buono come il pane – dice la vicepresidente Lidia Fredianelli – qui tra coccole e pappa, riceve ance le cure necessarie e la profilassi antiparassitaria. Tra poco sarà messo in adozione. La sua storia, la sua situazione fa pensare a uno dei tanti randagi che, per sfuggire alla morsa del gelo, trova riparo nel motore caldo delle auto, spesso rischiando la vita. Diesel è stato veramente un gatto iper fortunato ad aver incontrato Simone e Doriana che lo hanno affidato nelle mani esperte delle volontarie».
Diesel è uno dei tanti randagi che hanno trovato cure, stallo e affetto nelle case delle volontarie dell’associazione, nata a maggio di quest’anno, che ha già all’attivo tantissimi interventi su randagi senza aver convenzioni o contributi ma operando solo grazie a donazioni di privati attraverso le molteplici iniziative promosse sul territorio.
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