Il Tirreno

Lucca

dopo le primarie del centrosinistra 

Raspini si gode il successo e auspica un ruolo per Vietina

Luigi Spinosi
Raspini si gode il successo e auspica un ruolo per Vietina

Il neo candidato sindaco disegna il percorso da qui alle elezioni amministrative «Al lavoro sul programma cercando di allargare il più possibile la coalizione»

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Luigi Spinosi

LUCCA. Quella foto a spoglio finito, con l’abbraccio fra i due concorrenti, è destinata a non rimanere solo un formale scatto di rito. In caso di vittoria del centrosinistra alle prossime amministrative l’immagine potrebbe rappresentare un pezzo della giunta dei prossimi cinque anni. La chiusura delle primarie del Pd, oltre a sancire la vittoria di Francesco Raspini, hanno anche evidenziato il peso che la candidata sconfitta, l’assessora Ilaria Vietina, ha nella società civile ancor prima che nel mondo politico. E anche se Raspini non usa mai l’espressione diretta «nominerò Ilaria assessore», fa capire che la sua rivale è destinata a rivestire un ruolo anche nella futura vita politica cittadina e, di conseguenza, nell’ipotetica giunta Raspini. «Ilaria ha dimostrato, anche se non ce ne era bisogno, di rappresentare un pezzo importante della società e dei sui valori – commenta il neo candidato sindaco – non è pensabile un futuro del centrosinistra e del Pd senza di lei. Il Partito Democratico non può fare a meno della sua vitalità e del suo radicamento nella società».

Intanto Francesco Raspini si gode il risultato delle primarie e guarda già al cammino che lo attende da qui alle amministrative: «Il bilancio di questa consultazione è assolutamente positivo, sia in termini di affluenza, visto che si sono superati gli obiettivi, sia per il mio risultato personale. E anche per l’esperienza che ho vissuto, con questo percorso che mi ha portato a girare il territorio, a incontrare i cittadini e le aziende, a visitare le frazioni». Un percorso che, in vista del voto per decidere il futuro sindaco, dovrà adesso essere ripreso con maggior intensità: «Certamente – riprende Raspini – adesso ci riposiamo approfittando delle festività, ricarichiamo le batterie e poi ripartiamo. Intanto bisogna lavorare sul programma. Il centrosinistra in quest’occasione si è dimostrato radicato e organizzato, adesso bisogna cominciare a delineare il futuro. Gli obiettivi sono quelli di coinvolgere anche una nuova generazione nel governo della città, di coniugare esperienza e novità, e di allargare il più possibile la coalizione, ma non nel senso di una somma numerica, ma per rappresentare il più possibile le istanze della città. E partiremo da subito, mentre dall’altra parte il centrodestra apparentemente è ancora avvitato sulla scelta del candidato».

E per tornare alle istanze da rappresentare un ruolo importante è destinato a giocarlo anche la candidata uscita sconfitta, ma che lo stesso ha ottenuto un ottimo risultato personale, ossia Ilaria Vietina. «Il risultato è stato buono – commenta l’assessora – visto anche il breve tempo a disposizione per prepararsi al voto e il momento non favorevole alla partecipazione. C’è stata una bella risposta della cittadinanza e questo lo leggo come un segno di stima per il lavoro fatto al governo della città. I temi che mi sono sempre stati più a cuore, dall’educazione al sociale, dai beni comuni alla memoria ne escono rafforzati. E l’esperienza che ha accompagnato queste primarie non andrà dispersa. Il lavoro del gruppo che si è costituito attorno alla mia candidatura prosegue. L’obiettivo complessivo è dare forza al centrosinistra in vista del prossimo tavolo elettorale, portando il nostro contributo di idee e dando forza alle tematiche che abbiamo portato avanti».

Insomma, la macchina del centrosinistra si va organizzando in vista delle amministrative che si terranno a primavera (se non ci saranno cambiamenti in corsa, come avvenuto l’anno scorso con il rinvio causa pandemia del turno elettorale primaverile). Una macchina che, data la partecipazione alle primarie (2.356 votanti, il 58,5 per cento per il Raspini, il 41,5 per la Vietina), per il sindaco uscente Alessandro Tambellini ha dimostrato di funzionare: «Visto il periodo in cui si è votato e nelle condizioni in cui siamo, la partecipazione ha rappresentato un fatto molto positivo. Una bella risposta della città al lavoro fatto dalla nostra coalizione».

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