Il Tirreno

Lucca

indagini della polizia 

In casa 80 chili di marijuana e hashish

G.P.
In casa 80 chili di marijuana e hashish

Nei guai un 41enne di San Macario che lavorava in una coltivazione legale di cannabis ma non è autorizzato a detenerla

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LUCCA. Nella prima serata di domenica una volante della polizia è intervenuta per dare aiuto al personale del 118, nella zona di San Macario in Piano. L’ambulanza era stata chiamata da una donna, perché il figlio 41enne era in preda a uno stato di agitazione psicomotoria, non riusciva a controllarsi e stava distruggendo casa. In effetti una volta giunti sul posto gli agenti trovano disordine e diversi oggetti in frantumi, mentre il 41enne in quel momento si trova a letto. L'uomo, italiano classe 1980, viene trasportato in ambulanza all'ospedale San Luca per essere sottoposto a un accertamento sanitario obbligatorio. Nel frattempo la volante, rimasta sul posto, ascolta la madre del 41enne. La donna racconta agli agenti che non è la prima volta che il figlio dà in escandescenze e dice di temere per la sua incolumità. Gli agenti vengono a sapere che l’uomo, precedentemente impegnato come coltivatore in un campo di cannabis (legale), detiene in casa e nel box una enorme quantità di sostanze. Gli agenti, incuriositi, passano il tutto in rassegna: all'esito dell'inventario si scopre che il deposito ammonta a circa 80 chili di sostanze, tra marijuana, hashish e oppio.

Questo enorme quantitativo viene sottoposto a sequestro per essere analizzato e valutarne il quantitativo di principio attivo, discrimine per stabilire se si tratti della cosiddetta “cannabis light”. Non è questione di poco conto e il quadro della vicenda potrebbe dunque cambiare in modo netto. In ogni caso, il 41enne, essendo sprovvisto di un titolo autorizzativo a coltivare o detenere detta sostanza viene arrestato. Anche se si tratta di “droga light” serve ugualmente l’autorizzazione.

Ieri mattina al tribunale di via Galli Tassi si è tenuta l’udienza direttissima. Il giudice monocratico Gianluca Massaro convalidato l’arresto ma ha concesso i termini a difesa. Il dibattimento è fissato per il 24 gennaio. Fino a quel momento il 41enne ha l’obbligo di dimora a Lucca. Per quella data, inoltre, si dovrebbe conoscere anche il risultato degli esami a cui saranno sottoposte le sostanze detenute dall’uomo, richiesta avanzata in aula anche dal pubblico ministero.

La questione della cosiddetta “cannabis light” è delicata e la giurisprudenza in materia recente. Una sentenza della Cassazione del maggio 2020 stabilisce che la cessione, la vendita e in genere la commercializzazione al pubblico dei derivati della coltivazione di cannabis sativa L (per intenderci quella legale), quali foglie, infiorescenze, olio e resina, integrano il reato di cui all'articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti.

In poche parole si tratterebbe sempre detenzione di sostanze stupefacenti. Tutto questo anche se il contenuto di Thc, il principio attivo che agisce sul sistema nervoso, risulta inferiore ai valori previsti dalle normative.



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