Il Tirreno

Lucca

Rally, quinto successo targato Ciuffi al Ciocchetto

Da sinistra Paolo e Tommaso Ciuffi sul gradino più alto del podio
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Da sinistra Paolo e Tommaso Ciuffi sul gradino più alto del podio

Paolo e il figlio Tommaso sempre avanti nella trentesima edizione del rally, dopo una gara combattuta con Michelini e Perico

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BARGA. Dall’inizio alla fine. Può essere descritto così il successo dell'accoppiata formata da   Paolo Ciuffi e dal figlio Tommaso Ciuffi, alla trentesima edizione edizione del Ciocchetto, la sfida prenatalizia ospitata all’interno della tenuta del Ciocco e che chiude in festa la stagione agonistica.

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Un successo che rafforza il titolo di leader della manifestazione della famiglia fiorentina, che con il successo conquistato oggi porta a segnare per la quinta volta il  nome Ciuffi nell’albo d’oro della rassegna (dopo le vittorie del 2004, 2006, 2008 e 2017).  Rispetto a quanto previsto all'inizio non c'è stato l'alternarsi al volante tra padre e figlio, ma è stato quest'ultimo, Tommaso, a condurre la vettura.

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Dall’inizio alla fine scrivevamo. Sì, perché il team Ciuffi è stato sempre in testa alla competizione sin dalla prima prova speciale, vinta con un vantaggio di appena due centesimi di secondo su Alessandro Perico, e da allora non si è più schiodato dalla vetta. Ci ha provato il pilota lucchese Rudy Michelini, in coppia con Michele Perna, a sfrattare Ciuffi dalla cima, e ci è andato vicino, vicinissimo, per l’esattezza 64 centesimi di secondo: questo il distacco toccato al termine della sesta prova speciale del sabato. Ma nell’ultima gara della giornata, la più suggestiva, la speciale notturna La Croce, i Ciuffi hanno  tirato fuori le unghie, rifilando quasi tre secondi di distacco al pilota lucchese. Tre secondi, che possono sembrare pochissimi, ma che sono bastati ai due fiorentini   a controllare il ritorno di Michelini, in un testa a testa nel quale si è inserito anche Alessandro Perico, cui non è bastato vincere quattro delle 13 prove speciali per andare oltre il terzo posto.

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Alla fine ne è uscito un podio bellissimo, nel quale tutti e tre gli equipaggi (tutti su Skoda Fabia) avrebbero meritato, per lo spettacolo offerto in ognuna delle tredici prove speciali, il gradino di più alto.

Un bello spettacolo con un grosso rammarico, quello dei tanti tifosi del pluricampione italiano, nonché pilota di casa, Paolo Andreucci, il quale nonostante la sfortuna, ha voluto onorare fino in fondo la manifestazione, e lo ha fatto alla grande: dopo aver chiuso la prima speciale al terzo posto, nella seconda Ps ha avuto un incidente che lo ha praticamente messo fuori gara. Lo stesso, Andreucci ha deciso di tornare in gara nella seconda prova, quella di oggi.  E lo ha fatto alla grande, aggiudicandosi due delle sei prove speciali in programma questa mattina, e facendo capire che, senza quella toccata, probabilmente saremmo a raccontare un’altra storia.

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