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Lucca

Leone favorito ma ancora cauto «Auspico una sintesi intelligente»

Barbara Antoni
Leone favorito ma ancora cauto «Auspico una sintesi intelligente»

La fumata bianca stenta ad arrivare: domani o martedì un incontro che potrebbe essere risolutivo

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Barbara Antoni

lucca. Un rapido (l’ennesimo) giro di messaggini per fissare l’incontro che, tutti si augurano, possa essere quello risolutivo (o almeno quasi) per l’individuazione del candidato sindaco del centrodestra: ci sarà probabilmente domani, lunedì 20 dicembre; seconda ipotesi martedì 21.

In ballo sono rimasti tre nomi: Luca Leone, Remo Santini, Mario Pardini. Ex amministratore della giunta Favilla il primo (oggi svolge un incarico fiduciario per il sindaco di Pisa Michele Conti), capogruppo di SìAmo Lucca e già candidato sindaco nel 2017 il secondo, ex presidente di Lucca Crea e fondatore dell’associazione Lucca 2032 (diventata anche un gruppo consiliare) il terzo.

C’è da “trovare la quadra”, ma sembra alquanto difficile. Ad oggi, il favorito sembrerebbe essere Leone, il quale però alla prospettiva di lanciarsi in una campagna elettorale sembra ancora cauto. «Non faccio parte di nessuna lista politica né di un partito, né partecipo a tavoli e trattative – spiega Leone raggiunto telefonicamente –. Sono fuori dalla politica attiva da circa dieci anni. Mi piacerebbe, e lo auspico, che il centrodestra riuscisse a “trovare la quadra”, che la trovino su altri, su terzi, quarti o quinti non importa. È essenziale che si arrivi a una sintesi su persone e idea delle cose. Da parte mia, non ho avanzato alcuna autocandidatura: dico solo che mi piacerebbe che il centrodestra trovasse una sintesi intelligente». Nel caso poi che la sintesi avesse il suo nome, Leone non nasconde: «Valuterei, devo fare i conti con i miei impegni personali e professionali. Certo mi prenderei l’impegno a pensarci convintamente: ci devono essere determinate condizioni perché io possa accettare una candidatura».

L’ipotesi Leone ha preso campo nell’ultima fase della trattativa al tavolo del centrodestra. Chiamati a esprimere nomi di possibili candidati, quattro delle sei forze politiche al tavolo (Lega, Forza Italia, SìAmo Lucca, Difendere Lucca) hanno fatto quelli di Santini e Leone. Lucca 2032 ha ovviamente portato il nome di Pardini, che verrebbe sostenuto anche da Fratelli d’Italia.

Ma il tavolo, nel corso di più riunioni, la sintesi non l’ha trovata. Così le forze politiche hanno demandato ai tre possibili candidati il compito di trovare un accordo. L’incontro a tre c’è stato, ed è un fatto molto recente: sarebbe uscita la proposta di far andare avanti Leone, con Pardini e Santini che non farebbero un passo indietro ma un passo “a lato”, ovvero rimarrebbero in pista seppure non come candidati a sindaco. Ci sarebbero state due condivisioni della proposta (Santini e Leone) e un rifiuto (Pardini). Ecco perché la fumata bianca rischia di essere ancora lontana.

Dalla parte di Lucca 2032 intanto, la posizione sembra essere di attesa per i nuovi sviluppi, anche se complessivamente la situazione è percepita come in forte stallo. Una cosa sembra certa: che Pardini non sia per niente intenzionato a uscire dal tavolo del centrodestra per guardare al cosiddetto “terzo polo” con Italia Viva e Azione: Lucca 2032 è intenzionata piuttosto a rimanere al tavolo a cui siede, a osservare e forse a mettere in campo altre mosse a seconda degli sviluppi.

E se in questo scenario alla fine Leone decidesse, al termine della sua valutazione, di non accettare la candidatura, e Lucca 2032 di abbandonare il tavolo, allora il candidato unico rimarrebbe Santini.

È il quadro del centrodestra alla vigilia delle primarie del centrosinistra, che comunque sono guardate con molta attenzione dagli avversari, che invece di primarie hanno poca voglia di parlare, nonostante le esortazioni del segretario nazionale della Lega Salvini e nonostante le due richieste ufficiali di Lucca 2032 di avviare consultazioni sul candidato sindaco.

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