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Lucca

Il caso  

Taglio al “Pacchetto scuola” 226 famiglie senza contributo

G.P.
Taglio al “Pacchetto scuola” 226 famiglie senza contributo

La Regione ha ridotto lo stanziamento, il Comune cerca i 42mila euro mancanti  E poi c’è la beffa del bando della Provincia che parte da una soglia Isee più alta

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Lucca. “Pacchetto scuola”, la Regione taglia i fondi e 226 famiglie lucchesi restano senza contributo. Una vicenda kafkiana quella che si è consumata nella dialettica tra Comune e Regione, e che di rinterzo coinvolge anche la Provincia. Tutto ruota intorno ai fondi che annualmente vengono stanziati per consentire alle famiglie con un basso indicatore della situazione economica (il cosiddetto Isee) di acquistare libri di testo, servizi scolastici o altro materiale didattico per i ragazzi in età scolare. A segnalare la questione è una lettrice del Tirreno. Ma andiamo con ordine e partiamo dai fatti.

Ogni anno la Regione eroga attraverso il Comune un contributo per le famiglie con un Isee inferiore ai 15.748,78. I soldi sono destinati al cosiddetto “Pacchetto Scuola”. Fino al 2020 lo stanziamento era sufficiente a coprire le richieste di tutti i soggetti idonei presenti nella graduatoria stilata dal Comune. Quest’anno, però, la Regione ha tagliato lo stanziamento e così in molti sono rimasti a bocca asciutta. «La somma disponibile per l’anno scolastico 21/22 è di 201.447 euro – spiegano dagli uffici del Comune –, soldi che hanno consentito l'erogazione di un bonifico da 300 euro a 530 beneficiari appartenenti alla prima fascia di Isee (fino a 7.000 euro) e di 240 euro a 176 beneficiari appartenenti alla seconda fascia di Isee (tra 7.000 e 10.000 euro). All'ultimo beneficiario è andato il residuo di importo inferiore allo standard». In totale, dunque, sono 707 i beneficiari dei soldi del “Pacchetto scuola” a fronte di una graduatoria in cui compaiono 931 famiglie idonee. Per far avere un contributo a tutti sarebbero necessari altri 42mila euro, che al momento non si trovano.

Oltre al danno c’è la beffa. Solitamente, infatti, per estendere il più possibile questo sostegno contro il “caro scuola”, il bando del Comune andava a incastrarsi con quello della Provincia (finanziato però con risorse diverse). Quest’ultimo parte esattamente lì dove finisce quello di palazzo Orsetti. Ovvero è rivolto ai nuclei con un Isee sopra i 15.748 euro. Per paradosso, dunque, le 226 famiglie rimaste a bocca asciutta non potranno consolarsi con il bando della Provincia, che andrà a beneficio di soggetti con Isee più alto.

Una vicenda che sta facendo molto discutere nel mondo della scuola. Della questione si è interessata anche l’assessora Ilaria Vietina, che interrogata risponde a una madre: «Il Comune di Lucca è profondamente amareggiato per la situazione che si è venuta a creare. Situazione causata dalla inadempienza della Regione rispetto al finanziamento complessivo. Abbiamo sperato fino all'ultimo che, come ci era stato anticipato, ci fosse una variazione di bilancio tesa a compensare questa carenza. Aggiungo il mio personale rincrescimento e le assicuro che mi adopererò per intervenire con un finanziamento a carico del Comune, che non avendo questo capitolo di bilancio non ha potuto finora programmare alcun intervento. Dovremo intervenire con il bilancio dell'anno 2022».



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